PRO.DI.P. | “Nuove strategie e PROtocolli di utilizzo di corroboranti per integrare la DIfesa del Pero”

Nuove strategie e PROtocolli di utilizzo di corroboranti per integrare la DIfesa del Pero

COPSR REGIONE EMILIA–ROMAGNA 2023-2027 REG. (UE) N. 2021/2115 DEL 2 DICEMBRE 2021 INTERVENTO SRG01-SOSTEGNO AI GRUPPI OPERATIVI PEI AGRI – Deliberazione della Giunta regionale n. 2343/2023

CAPOFILA

Gavioli mauro

Partner presenti nel gruppo operativo

  1. Gavioli mauro;
  2. Università degli studi di modena e reggio emilia;
  3. Societa’ cooperativa tutela ambientale;
  4. Agr. Gualandrini franca e figli;
  5. Agr. Contin angelo e figli s.S.;
  6. Grassilli stefano;
  7. Tasso denis;
  8. Societa’agricola felloni s.S.;
  9. Preto renato;
  10. Crosara roberto;
  11. Golinelli silvia;
  12. Societa’ agricola bucchi marco e figlio s.S.;
  13. Imoletta ets.;
  14. Pierangela schiatti;
  15. Centoform.

Responsabile Tecnico - Scientifico

Lara Maistrello – Dipartimento Scienze Vita, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Responsabile Organizzativo

Gavioli Mauro

Obiettivi

In Emilia-Romagna negli ultimi anni il settore del pero è in forte crisi, con drastico calo di produzione e di superficie coltivata. Le cause, oltre alle conseguenze del cambiamento climatico, includono le difficoltà nella gestione di alcune avversità fitosanitarie, acuite dalla progressiva riduzione di agrofarmaci disponibili. Il progetto PRODIP mira a supportare concretamente la pericoltura fornendo protocolli e strategie validate scientificamente per l’applicazione di mezzi tecnici a basso impatto per il contenimento di fitofagi emergenti del pero (cimice asiatica, psilla, tingide).

Risultati Attesi

Grazie al progetto verranno resi disponibili dei vademecum sulle modalità di utilizzo dei prodotti in relazione al tempo e alle precipitazioni, dando indicazioni precise sulle risposte misurate sulle piante anche in relazione all’irraggiamento e al calore. Verranno definiti protocolli operativi per l’uso di polveri di roccia, prodotti a base di zolfo e propoli e strategie per integrare l’uso di innovative trappole a cattura massale trappole con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia nel contenimento delle avversità, salvaguardando al tempo stesso l’azione degli antagonisti naturali. Inoltre, l’uso delle polveri di roccia potrà aumentare la resilienza delle piante di pero di fronte ad eventi climatici estremi.

Nel complesso, applicando i risultati, gli agricoltori (sia in produzione integrata che biologica) avranno a disposizione soluzioni innovative a basso impatto per contenere i fitofagi in modo più sostenibile ed efficace, fino a ridurre i danni del 80%. Sarà possibile produrre frutta salubre e di qualità, salvaguardando la continuità della produzione ed il miglioramento del reddito, contribuendo anche al benessere del territorio.

Descrizione delle attività

AZIONI SPECIFICHE LEGATE ALLA REALIZZAZIONE DEL PIANO

3.1 Caratterizzazione di corroboranti a base di polvere di roccia ed analisi della distribuzione e persistenza sulle superfici fogliari

Caratterizzazione dettagliata delle polveri di roccia (PR) a base di zeolite già utilizzate da aziende del GO per definire standard mineralogici e chimici funzionali agli obiettivi del progetto (protezione delle piante). Verrà inoltre valutata la possibilità di sostituire parte della materia prima originaria con prodotti di scarto da lavorazioni di cava, inserendo così il progetto in un contesto di economia circolare. Definito il tipo o i tipi migliori di PR, si valuterà la quantità che si deposita sulle foglie con i trattamenti e la sua persistenza all’azione di dilavamento anche in funzione dell’uso di metodi di contenimento della deriva. Ciò consentirà di definire standard applicativi volti a razionalizzare il processo di impiego delle PR.

3.2 Valutazione degli effetti dell’applicazione dei corroboranti su microclima e risposte ecofisiologiche del pero

Le PR, in quanto materiali igroscopici con specifiche lunghezze d’onda di riflessione della luce, influiscono sul regime radiativo e sul microclima della chioma, influenzando le interazioni pianta-atmosfera. Stazioni agrometereologiche personalizzate monitoreranno il microclima della chioma in coppie di trattamenti, valutando le condizioni di microclima luminoso interno, temperatura e umidità dell’aria. Variabili chiave come la temperatura delle foglie, l’inclinazione e la conduttanza stomatica saranno valutate per descrivere lo stress termico o radiativo. La resa produttiva delle piante sarà valutata alla fine della crescita riproduttiva e il vigore vegetativo delle piante sarà valutato per le applicazioni a base di zolfo e di propoli idroalcolica.

3.3 Valutazione degli effetti dei prodotti selezionati su fitofagi target, antagonisti naturali e sul contenimento di altre avversità

Attraverso prove di campo in cui in diverse parcelle verranno applicati i diversi trattamenti con i mezzi tecnici selezionati verrà valutata la riduzione delle popolazioni e/o del danno dai fitofagi target del progetto (Halyomorpha halys, Cacopsylla pyri, Stephanitis pyri). Contemporaneamente verrà valutato l’effetto degli stessi trattamenti sugli antagonisti naturali dei fitofagi target, ossia rispettivamente sui parassitoidi oofagi della cimice asiatica, sugli Antocoridi predatori delle psille, sui parassitoidi dei tingidi. Inoltre, verrà valutata anche la capacità di contenimento delle problematiche da maculatura bruna e i danni da microlepidotteri.

3,4 Applicazione e valutazione di specifiche strategie di difesa integrate, a base di corroboranti e trappole nei confronti della cimice asiatica

Valutazione degli effetti potenzialmente sinergici dell’applicazione di strategie ottimizzate nell’arco del ciclo colturale del pero, che integrino l’impiego dei prodotti risultati più performanti nelle azioni precedenti, opportunamente dosati e applicati con innovative trappole a cattura massale (luminose e a vela), per la riduzione del danno da cimice asiatica.

Sostegno finanziario richiesto

TOTALE PIANO

0 ,55 €

CONTRIBUTO CONCESSO

0 ,54 €

Documentazione

Progetto “RESIL-VIGNA”

Capofila

CAPOFILA
Universita` Cattolica del Sacro Cuore

Partners Effettivi

  • Cantina Sociale di Vicobarone Societa` Cooperativa Agricola
  • Azienda vitivinicola Villa Rosa di Illari Andrea e C. SS Societa` Agricola
  • Azienda Vitivinicola “I Salici” di Gazzola Claudio
  • Tenuta Pernice Societa` Agricola
  • Centoform Srl

Localizzazione geografica

LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA
Livello NUTS3 (provincia) Piacenza ITH51

Durata del progetto

DURATA DEL PROGETTO
27/04/2020 – 27/10/2022

Descrizione del progetto

Il progetto RESIL-VIGNA, coordinato dal prof. Stefano Poni, ha l’obbiettivo di mettere a disposizione e “dimostrare” alle aziende viticole dell’areale dei “Colli Piacentini” che, rispetto agli standard di gestione aziendale, e` possibile utilizzare pratiche, gia` disponibili, in grado di aumentare notevolmente la “resilienza” del vigneto alla carenza idrica, effetto conclamato del cambiamento climatico, e quindi tali da consentire all’impianto di superare momenti critici senza dovere ricorrere ad input irrigui esogeni.

In particolare, il progetto mira a:

i) Valorizzazione di nuovi portinnesti della serie M, per i quali e` stata recentemente acclarata una maggiore tolleranza alle condizioni di scarsa disponibilita` come fattore di resilienza naturale e permanente nei confronti di fenomeni transitori di stress idrico.

ii) Impiego e valorizzazione della tecnica di inerbimento temporaneo autunno-primaverile utile a: i) migliorare struttura e dotazione in sostanza organica del suolo con relativo effetto positivo sulla capacita` di invaso primaverile; ii) produrre una biomassa primaverile sufficiente per realizzare, con lo sfalcio, un’eventuale pacciamatura naturale sotto la fila usando una macchina trincia-andanatrice; iii) realizzare condizioni di copertura del suolo invernale e primaverile tali da limitare l’inoculo di forme svernanti di patogeni nel terreno (es. oospore di Plasmopara viticola sulla lettiera).

iii) Promozione dell’impiego del caolino, argilla bianca inerte a bassissimo costo in grado di preservare la funzionalita` fogliare in condizioni di stress severi di tipo idrico e/o termico. Inoltre, il prodotto e` particolarmente efficace per la prevenzione delle scottature sui grappoli.

iv) Avvio delle aziende ad una gestione piu` tecnologica e informatizzata nella valutazione della delicata fase di “raggiungimento” di un reale livello di stress idrico.

v) Trasferimento su larga scala delle innovazioni messe a punto.

I principali risultati attesi sono:

  • Caratterizzazione, del comportamento agronomico del vitigno Barbera innestato su due nuovi portinnesti (M2 e M4), dotati di acclarata tolleranza alla carenza idrica, in raffronto a due portinnesti tradizionali di riferimento (110 Richter e K5BB).
  • Validazione agronomica, dimostrazione ed erogazione di linee guida per un utilizzo mirato e flessibile della tecnica di inerbimento temporaneo autunno-primaverile valutato sempre e comunque in associazione ad uno standard aziendale di gestione del suolo e in rapporto ad almeno due di tre possibili modalita` di terminazione del cotico: interramento (o sovescio), trinciatura con mantenimento “in situ” del trinciato e schiacciamento senza sfalcio.
  • Validazione agronomica, dimostrazione ed erogazione di linee guida per l’utilizzo in vigneto di trattamenti a base di caolino. Le linee guida distingueranno una situazione di vigneto con adeguata disponibilita` idrica oppure in condizioni di stress idrico severo.
  • Dimostrazione e addestramento all’utilizzo di tecniche ICT di monitoraggio ambientale relative sia alla sfera suolo sia alla sfera chioma per un approccio piu` corretto e razionale alla diagnosi di effettivo stress idrico.
  • Il quadro complessivo dei risultati, utile a definire una strategia complessiva di resilienza del vigneto alla risorsa idrica, dovra` essere funzionale ad un mantenimento della coltura della vite anche nei contrafforti collinari piu` esposti alla problematica della carenza di acqua. E` noto che il fenomeno di abbandono determina un peggioramento dello status idro-geologico del territorio oltre che una diminuzione della coesione sociale.

Ulteriori risultati attesi, collegati al “Piano divulgazione, di trasferimento dei risultati e implementazione della rete PEI” e alla “Formazione”, sono:

  • Connessione diretta con i viticoltori locali e quelli interessati da problematiche simili attraverso il loro coinvolgimento in iniziative di partecipazione fisica e supporti informatici (video, tutorial, articoli su riviste online, etc.);
  • Trasferimento del know-how a viticoltori stranieri e altri attori della Rete PEI.

UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE è beneficiaria di un contributo nell’ambito del REG. (UE) N. 1305/2013 – PSR 2014/2020 – MISURA 16 – Tipo di operazione 16.1.01 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttivita` e sostenibilita` dell’agricoltura” – FA 4B, per un importo pari a € 274.098,21.

Attività formative

AgriCo.Pack | Packaging alimentare sostenibile dai residui AgriColi: dalla natura per la natura

Progetto realizzato con il supporto di: PSR 2014-2020 – Misura 16.1.01 – Focus Area 3A 

CAPOFILA: Silvia Folloni, Open Field Srl

Responsabile Tecnico - Scientifico

Giuseppe Vignali, CIPACK-UNIPR

Responsabile Organizzativo

Luigi Benedetto Linguerri

Descrizione attività

AgriCo.Pack è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 16.1.01 “Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura”, Focus Area 3a, domanda di sostegno 5197421. Il Gruppo Operativo del progetto biennale è composto da Open Fields (coordinatore), Università degli Studi di Parma – Centro Interdipartimentale per il Packaging (CIPACK-UNIPR, Responsabile Scientifico), Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM-UNIBO), Società agricola Ortigiani, Brugnoli F.lli Soc. Agr., EcorNaturaSì, l’ente di formazione Centoform ed il partner associato Reipack Foil. 

Obiettivi

L’obiettivo generale del Piano è la realizzazione di un packaging alimentare per prodotti freschi sostenibile ed innovativo, ottenuto a partire da materiale polimerico bio-based compostabile a cui viene aggiunta, in fase di processo, una significativa percentuale di scarti agricoli come riempitivo, al fine di ottenere un nuovo bio-composito. Il progetto valorizzerà gli scarti della produzione agricola biologica, a più alto valore aggiunto. 

Risultati Attesi

Il progetto realizzerà:  

  • un materiale composito, completamente caratterizzato dal punto di vista chimico, morfologico e delle proprietà termiche e meccaniche, ottenuto miscelando un biopolimero commerciale a scarti della produzione agricola;  
  • un packaging alimentare per prodotti freschi ottenuto con il materiale composito sviluppato e la sua completa caratterizzazione;  
  • uno studio sulla sostenibilità ambientale del packaging e dei processi utilizzati per produrlo, mediante analisi Life Cycle Assessment (LCA);  
  • un sistema di tracciabilità del prodotto e del packaging;  
  • attività di divulgazione e formazione alle aziende agricole della Regione Emilia Romagna (Misura 1 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna). 

Budget del progetto

0

Durata

Marzo 2021 – Marzo 2023

Documentazione

BioSmartZoo

PSR 2014-2020. TIPO DI OPERAZIONE 16.1.01 “GRUPPI OPERATIVI DEL PEI PER LA PRODUTTIVITÀ E LA SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA”. FOCUS AREA 3A.

BioSmartZoo

Nuove tecniche e strumenti innovativi per l’implementazione, il monitoraggio e la tracciabilità di elevati standard di benessere animale e alimentazione biologica nelle filiere zootecniche

Scheda Progetto

Capofila: Federbio Servizi SRL

  • ASSOAVI – UOVA S.C.A.R.L.
  • ARTEMIS S.R.L. R
  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA
  • SOCIETA’ AGRICOLA BIOLOGICA FILENI S.R.L
  • BOVINITALY SOC. COOP. AGRICOLA
  • SOC. AGR. IL CASONE DI BEONI MORENO E MARIO S.S.
  • SOCIETA’ AGRICOLA E AGRITURISTICA AL MONTE DI MARTINETTI CLAUDIO & MORENO S.S.
  • TEDALDI SRL
  • SOCIETA’ AGRICOLA CASETTO DI RIDAPIO S.S.
  • CENTOFORM SRL
Responsabile Tecnico-Scientifico: Cesare Castellini – Università degli Studi di Perugia
Responsabile Organizzativo: Nicola Stanzani – FederBio Servizi SRL

Sostegno Finanziario Richiesto

Totale Piano
0
Contributo Richiesto
0

Pack&Go | Studio e sviluppo di un nuovo packaging per prodotti agricoli freschi e trasformati finalizzato a ridurre l’impatto ambientale e a sviluppare un nuovo modello di consumo diretto e multicanale

Studio e sviluppo di un nuovo packaging per prodotti agricoli freschi e trasformati finalizzato a ridurre l'impatto ambientale e a sviluppare un nuovo modello di consumo diretto e multicanale

PSR 2014-2020 Regione Emilia Romagna. TIPO DI OPERAZIONE 16.1.01. “GRUPPI OPERATIVI DEL PEI PER LA PRODUTTIVITÀ E LA SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA”. FOCUS AREA 4B

CAPOFILA Local To You

Responsabile Tecnico - Scientifico

Giuseppe Cappiello

Responsabile Organizzativo

Luigi Benedetto Linguerri

Descrizione attività

  1. AZIONE ESERCIZIO DELLA COOPERAZIONE
  2. AZIONI SPECIFICHE LEGATE ALLA REALIZZAZIONE DEL PIANO:
    • Azione 1: Analisi del mercato della distribuzione e della consegna dei prodotti
      agricoli freschi e pronti al consumo;
    • Azione 2: Studio di un prototipo modulare per il confezionamento dei prodotti
      alimentari:
    • Azione 3: Sviluppo e sperimentazione dei prototipi;
  3. DIVULGAZIONE DEI RISULTATI;
  4. FORMAZIONE E CONSULENZA.

FOCUS AREA 3A: Con la Focus area P3A la Regione promuove la filiera agroalimentare e le produzioni di qualità, intende migliorare la competitività dei produttori primari, integrandoli meglio nella filiera agroalimentare, attraverso i regimi di qualità; la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli; la promozione dei prodotti nei mercati locali; le filiere corte; le associazioni e organizzazioni di produttori; le organizzazioni interprofessionali.
Tipologia Go: Con attività di trasferimento; Partner effettivi n. 7, tra cui UNIBO, Artemis Srl qualiorganismi di ricerca; Partner associati n.0

Obbiettivi

L’obiettivo generale è quello innovare i processi di filiera grazie all’utilizzo di nuovi materiali di imballaggio sostenibili ed ecologici, di ottimizzare l’organizzazione logistica e di migliorare i servizi sia per gli agricoltori sia per i cittadini. Nello specifico saranno realizzati dei prototipi di nuovi imballi sostenibili, riutilizzabili e innovativi per la preparazione, il confezionamento, la vendita e il consumo dei prodotti agricoli a breve scadenza e per la gestione delle grandi quantità, durante i periodi di massima produzione.

Risultati Attesi

A livello generale i risultati attesi del Piano d’Innovazione faranno riferimento principalmente all’implementazione di due prototipi di imballaggi innovativi ecologici, sostenibili e plastic free, finalizzati da una parte alla migliore gestione e conservazione dei prodotti freschi lungo la filiera e dall’altra alla possibilità di consumare i cibi agricoli trasformati e/o cucinati in qualsiasi luogo, con la modalità “take away”.
I risultati attesi sono riconducibili ai seguenti ambiti:

  • Aumento dell’efficienza logistica dovuta da una parte alla riduzione del rapporto tra il peso trasportato e il suo volume, dall’altra alla riduzione delle rotture dei prodotti;
  • Rafforzamento dei rapporti di Filiera: i nuovi imballaggi, consentiranno a tutti i soggetti della filiera coinvolti di organizzarsi al meglio per ottimizzare la pianificazione dello scambio dei prodotti e anche la programmazione produttiva a monte;
  • Potenziamento commerciale dei prodotti agricoli a filiera corta: incremento delle vendite attraverso la probabile espansione del mercato locale verso più canali e relativa valorizzazione del prodotto tal quale grazie alla sua trasformazione in prodotti pronti al consumo;
  • Miglioramento della sostenibilità ambientale;
  • Implementazione di servizi in ambito di filiera: i nuovi packaging consentiranno di sviluppare nuove forme di acquisto e consumo.

Sostegno finanziario richiesto

TOTALE PIANO

0

CONTRIBUTO RICHIESTO

0

Documentazione

Sito LocalToYou

Partner

logo Centoform a Ferrara

Viaggio di formazione in Grecia gestione resilienza idrica del vigneto

2023, Annata a rischio idrico? Prepariamo la difesa!

Programma del viaggio

Partenza: 12 Giugno 2023.

Durata del viaggio: 5 giorni in trasferta.

Destinatari: Agricoltori dell’Emilia-Romagna, loro dipendenti e collaboratori familiari.

Luogo: Grecia (Salonicco, Drama, Naoussa)

Costo partecipante: € 415,13

Programma del viaggio
IMPORTANTE: Per chi ha residenza oltre i 50 km dall’aeroporto di Bologna è compresa una notte in hotel zona aeroporto in SOLO pernottamento (no cena/no colazione)

Partenza – Lunedì 12 giugno 2023

  • Ore 06:00: partenza dall’aeroporto di Bologna
  • Ore 09:00: arrivo a Salonicco e partenza per la città di Drama
  • Ore 11:30: arrivo c/o Wine Art Estate – visita a vigneti e cantina e a seguire degustazione con pranzo
  • Ore 16:00: trasferimento presso Hydrama GrandHotel, a Drama
  • Ore 20:00: cena in hotel

Martedì 13 giugno 2023

  • Ore 9:00: arrivo presso Chateau Nico Lazaridi – visita a vigneti e cantina e a seguire degustazione dei vini
  • Ore 14:30: spostamento a Biblia Chore Estate (vicino a Drama) con sopralluogo a vigneti e cantina oltre a degustazione dei vini più rappresentativi
  • Ore 18:00: rientro a Hydrama GrandHotel, a Drama
  • Ore 20:00: cena in hotel

Mercoledì 14 giugno 2023

  • Ore 09:00: partenza per Naoussa
  • Ore 12:00: arrivo a Thymiopoulos Vineyards per visita della struttura con pranzo a seguire
  • Ore 16:00: visita dei vigneti e cantina c/o Argatia Winery, con successiva degustazione
  • Ore 20:00: rientro a Esperides Hotel a Naoussa e a seguire cena

Giovedì 15 giugno 2023

  • Ore 09:00: visita c/o Kyr-Yanni Winery – visita vigneti e cantina e a seguire degustazione con pranzo
  • Ore 14:30: partenza per Salonicco
  • Ore 16:00: visita di vigneti e cantina con successiva degustazione presso Gerovassiliou
  • Ore 20:00: cena c/o in Ambassador Hotel a Salonicco (vicino all’aeroporto)

Ritorno Venerdì 16 giugno 2023

  • Ore 9:00: partenza dall’aeroporto di Salonicco
  • Ore 10:15: arrivo all’aeroporto di Bologna

Informazioni per iscriversi

Documentazione

Breed4Bio- Costruire un modello di filiera sementiera sostenibile biologica di materiale eterogeneo (popolazioni di frumento)

Breed4Bio - Costruire un modello di filiera sementiera sostenibile biologica di materiale eterogeneo (popolazioni di frumento)

PSR 2014-2020 – Misura 16.1.01 – Focus Area 3A, bando 2020

Responsabile Tecnico - Scientifico

Alessandra Sommovigo, CREA-CD Centro di Difesa e Certificazione

Coordinatore

Silvia Folloni, Open Fields Srl

Descrizione progetto

Breed4Bio è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 16.1.01 “Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura”, Focus Area 3A.

Il Gruppo Operativo del progetto biennale è composto da Open Fields (coordinatore), CREA Centro Difesa e Certificazione (Responsabile Scientifico), Az. Agricola Cà di Bartoletto, Azienda agricola Terrasanta, Az. Agr. Marzocchi Arianna, Pransani Stefano, Arcoiris, Cooperativa Agricola Cesenate (CAC), Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Rete Semi Rurali, l’ente di formazione Centoform e l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica – Emilia Romagna (AIAB).

Obiettivo del Progetto

Obiettivo del Progetto Breed4Bio è costruire un modello di filiera sementiera sostenibile biologica di materiale eterogeneo (popolazioni di frumento) che garantisca la tracciabilità e la qualità della semente. Gli obiettivi specifici sono:

  • sviluppare servizi a supporto della filiera (supporto agronomico, alla gestione e alla tracciabilità, anche attraverso un’applicazione mobile dedicata);
  • garantire la qualità (ovvero, purezza specifica fitosanitaria) della semente individuando le operazioni da eseguire nelle fasi critiche senza depauperare la biodiversità intrinseca alle popolazioni;
  • valutare la sostenibilità socio-economica della filiera;
  • diffondere conoscenza e sensibilità su approcci agro-ecologici attraverso adeguata divulgazione e formazione.

Azioni specifiche

Le Azioni specifiche sono:

  • Azione 1: Relazioni di filiera – costruire nuovi processi e servizi raccogliendo, analizzando ed organizzando le necessità di tutti gli attori;
  • Azione 2: Prove di moltiplicazione in campo – verificare la performance agronomica di alcune popolazioni in diversi ambienti ed individuare le operazioni in campo utili a garantire la qualità;
  • Azione 3: Analisi di laboratorio per la tracciabilità della popolazione – verifica merceologica e qualitativa delle sementi;
  • Azione 4: Lavorazioni della semente – messa a punto delle migliori tecniche di lavorazione per materiali eterogenei quali sono le popolazioni;
  • Azione 5: Analisi economica della filiera.

Sostegno finanziario richiesto

TOTALE PIANO

0

CONTRIBUTO RICHIESTO

0

Documentazione

Sito Breed4Bio

BITBIO – Messa a punto di strumenti innovativi di difesa a bassi input per la Barbabietola da zucchero in agricoltura biologica e integrata

Messa a punto di strumenti innovativi di difesa a bassi input per la Barbabietola da zucchero in agricoltura biologica e integrata

PSR 2014-2020 Regione Emilia Romagna. TIPO DI OPERAZIONE 16.1.01. “GRUPPI OPERATIVI DEL PEI PER LA PRODUTTIVITÀ E LA SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA”. FOCUS AREA 4B

CAPOFILA CO.PRO.B S.C.A. - Italia Zuccheri

Responsabile Tecnico - Scientifico

Giovanni Burgio – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari – DISTAL – Alma Mater Studiourum – Università di Bologna

Responsabile Organizzativo

Carla Corticelli – Libero Professionista per CO.PRO.B.

Descrizione attività

  • AZIONE A1 ESERCIZIO DELLA COOPERAZIONE
  • AZIONI SPECIFICHE LEGATE ALLA REALIZZAZIONE DEL PIANO:
  • AZIONE B1 – Studio di fattibilità relativo all’analisi del contesto e dei temi oggetto della proposta progettuale
  • AZIONE B2 – Controllo dei principali fitofagi (elateridi, cleono, lisso, altiche) nella coltivazione della barbabietola.
  • AZIONE B3 – Sviluppo di metodi diretti di controllo delle infestanti nella coltivazione di barbabietola biologica: Studio di macchine sarchiatrici interfilari con effetto sulla fila coltivata, e valutazione di diverse distanze interfilari.
  • AZIONE B4 – Elaborazione dei risultati ottenuti anche attraverso la valutazione della sostenibilità ambientale delle best practices individuate, per il loro inserimento nei disciplinari di produzione integrata e biologica
  • AZIONE B5 – DIVULGAZIONE
  • AZIONE B6 – FORMAZIONE E CONSULENZA

Obbiettivi

L’obiettivo generale del progetto è la messa a punto di tecniche di difesa per la barbabietola da zucchero in agricoltura biologica basati su un approccio agroecologico, al fine di razionalizzare l’uso dei prodotti fitosanitari.

Questo approccio agroecologico, basato sull’uso di cover crops consociate alla coltura, sull’adozione di strategie preventive di difesa nei confronti dei principali fitofagi, nonché diserbatrici meccaniche e un più ampio spaziamento colturale, consentirebbe una valorizzazione della biodiversità funzionale, con benefici sui servizi ecosistemici in azienda, sulla qualità del suolo e sul risparmio idrico.

Risultati Attesi

  1. Messa a punto di strategie efficaci di difesa dalle avversità a basso impatto basate sulla valorizzazione della biodiversità funzionale in azienda e della qualità del suolo, mediante l’impiego di strategie preventive di difesa contro i principali fitofagi, l’impiego di cover crop e di fasce inerbite;
  2. Messa punto di un sistema integrato per la valutazione del rischio da elateridi, applicabile a livello aziendale, basato su una correlazione multipla tra fattori agronomici, catture di adulti e danno alla coltura che consenta, in futuro, l’adozione di uno specifico fondo mutualistico per la copertura dei rischi di coltivazione della barbabietola;
  3. Messa punto di un sistema integrato di valutazione del rischio da lisso e cleono, applicabile a livello aziendale e territoriale, basato principalmente sulle catture di adulti mediante trappole;
  4. Perfezionamento di nuove attrezzature per il controllo infestanti in abbinamento a distanze interfilari più ampie, che permettono anche un risparmio idrico, importante in relazione ai cambiamenti climatici in atto;
  5. Risparmio economico oltre che ambientale perché viene messo a punto un pacchetto di best practices che comporta un minore utilizzo di mezzi tecnici comprese le risorse idriche.

Sostegno finanziario richiesto

TOTALE PIANO

0

CONTRIBUTO RICHIESTO

0

Documentazione

Sito BITBIO

Partner

Az. Agr. Badile Francesco

Az. Agr. Bergonzini Sandro

Az. Agr. Rossi Albino

Società Agricola Delta S.S.

Corso su invasi e nuove tecniche di gestione del suolo in vigneto finalizzate all’ottimizzazione delle risorse idriche

Descrizione proposta formativa

Destinatari: Agricoltori dell’Emilia-Romagna, loro dipendenti e collaboratori familiari
Avvio delle attività: 31 gennaio – 27 febbraio 2023
Modalità formativa: online e presenza

Costo partecipante: 59,42€
Durata: 24 ore

CALENDARIO, CONTENUTI, LUOGO E RELATORI

  • Martedì 31 Gennaio 2023 (ore 15:30-19:30): la gestione sostenibile del suolo in viticoltura – Stefano Poni e Irene Diti;
  • Lunedì 6 Febbraio 2023 (ore 15:30-19:30): la gestione del vigneto con uno sguardo al biologico e nuove essenze da inerbimento – Tommaso Frioni e Caterina Capri;
  • Giovedì 9 febbraio 2023(ore 15:30-19:30): i sistemi di irrigazione e l’uso razionale dell’acqua in vigneto – Matteo Gatti e Stefano Poni
  • Martedì 14 Febbraio 2023 (ore 15:30-19:30):
    • allocazione delle risorse idriche in aree di collina e pianure;
    • tendenza climatica e disponibilità stagionale; soluzioni infrastrutturali per lo stoccaggio dell’acqua in aree intervallive e di pianura;
    • soluzioni secondo natura per la conservazione dell’acqua – Renzo Valloni;
  • Lunedì 20 febbraio 2023 (ore 15:30-19:30): l’impianto del vigneto: le scelte sostenibili in fase di allevamento – Daniele Rossi;
  • Lunedì 27 febbraio 2023(ore 15:30-19:30): I portinnesti M e test finale – Alberto Vercesi + Centoform per test.

Informazioni per iscriversi

VIAGGIO DI FORMAZIONE IN FRIULI GESTIONE RESILIENZA IDRICA DEL VIGNETO

2022, Annata a rischio idrico? Prepariamo la difesa!

Programma del viaggio

Partenza: 22 Novembre 2022.

Durata del viaggio: 2 giorni in trasferta.

Destinatari: Agricoltori dell’Emilia-Romagna, loro dipendenti e collaboratori familiari.

Luogo: Centro di Ricerca dei Vivai Cooperativi Rauscedo (VCR), Vignai da Duline e Lis Fadis

Costo partecipante: €195,48

Programma del viaggio

Primo giorno – 22 novembre

  • Ore 09:00: partenza da Piacenza – piazzale Università e successiva fermata a Bologna
  • Ore 12:30-14:00: sosta per lunch veloce
  • Ore 14:00-14:30: visita al nuovo Centro Ricerche VCR:
    • Illustrazione delle attività di ricerca e dei progetti in corso
    • Visione del filmato tecnico (20′) che illustra le attività della Cooperativa
    • Sopralluogo alle serre di coltivazione: collezioni genetiche VCR (Screen House), nuovi semenziali 2021, serre di ambientamento
    • Sopralluogo agli impianti sperimentali
    • Visita della cantina di micro-vinificazione
    • Degustazione tecnica guidata di varietà sperimentali e cloni di interesse
  • Ore 18:00: Partenza verso l’hotel.
  • Pernottamento presso Park Hotel Best Western a Pordenone. Cena in hotel.

Secondo giorno – 23 novembre

  • Ore 8:00: Partenza dall’hotel
  • Ore 9:00: Visita vigneti e cantina presso azienda Lis Fadis a Spessa.
  • Ore 11:00: Focus sul materiali genetico utilizzato e successiva degutazione dei vini rossi.
  • Ore 13:00 – 14:30: Pranzo presso Osteria Solder, Corno di Rosazzo.
  • Ore 14:30: Visita vigneti e cantina presso azienda Vignai da Duline a Villanova del Judrio.
  • Ore 17:00: Rientro a Bologna e Piacenza.

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