Centoform e il nuovo sistema di Cyber Security

Regione Emilia Romagna - Transizione Digitale

Centoform Srl ha realizzato il progetto “Centoform e il nuovo sistema di Cyber Security” nell’ambito del PR FESR Emilia-Romagna 2021/2027 – Priorità 1 – Azione 1.2.3, Bando per il sostegno della transizione digitale delle imprese dell’Emilia-Romagna (anno 2025).

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di rafforzare la sicurezza informatica e la continuità operativa dei sistemi digitali aziendali, attraverso l’introduzione di un nuovo presidio di Cyber Security con servizi dedicati alla sicurezza delle informazioni e del cloud e il potenziamento delle dotazioni a supporto della protezione e disponibilità dei dati. Il progetto ha inoltre previsto attività specialistiche per la definizione e l’implementazione di procedure di backup e Disaster Recovery, al fine di ridurre i rischi legati a incidenti informatici, indisponibilità dei sistemi e perdita di dati, migliorando la resilienza complessiva dei processi digitali.

L’intervento è stato realizzato grazie a un contributo finanziato con risorse dell’Unione Europea – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), nell’ambito della programmazione regionale, a supporto dei percorsi di innovazione e digitalizzazione delle imprese.

CUP: E35H25001000007.

Formazione e futuro del lavoro: le competenze chiave del 2026

Uno sguardo al mercato del lavoro

Il 2026 si apre all’insegna di grandi trasformazioni nel mondo del lavoro. La digitalizzazione spinta e la transizione verde stanno ridisegnando i profili richiesti: secondo Unioncamere, entro il 2026 serviranno oltre 3 milioni di nuovi assunti dotati di competenze digitali, gestionali e relazionali. Allo stesso tempo, l’Italia sconta ancora un divario di skill mismatch: 1 lavoratore su 5 risulta sottoqualificato e solo il 66% della popolazione è considerata effettivamente impiegabile (ben una persona su tre è inattiva). In questo quadro, formazione continua e riqualificazione professionale diventano leve strategiche sia per le imprese che per i lavoratori, per colmare il gap di competenze e cogliere le nuove opportunità. Le aziende iniziano a passare dalla semplice retention dei talenti alla “prevention”: investire in upskilling e reskilling per prevenire obsolescenza professionale e carenza di figure chiave. Parallelamente, l’intelligenza artificiale (IA) si diffonde in modo pervasivo trasformando ruoli e modelli operativi, ma offrendo anche una chance di democratizzazione delle tecnologie – accessibili a lavoratori di ogni settore.

Per chi vuole riqualificarsi oggi, dunque, il messaggio è chiaro: puntare sulle nuove competenze (digitali, verdi e trasversali) è fondamentale per rimanere competitivi e trovare il proprio spazio nel mondo del lavoro.

Trend emergenti e aree di competenza chiave

Innovazione digitale e IA: Dall’analisi dei dati all’automazione avanzata, le tecnologie emergenti stanno moltiplicando la domanda di professionisti ICT, data analyst, esperti di AI e cybersecurity. La capacità di gestire e interpretare dati, utilizzare strumenti di machine learning o implementare soluzioni di automazione intelligente è ormai trasversale a molti ruoli. Alla luce dei trend del settore IA, non sorprende che molti programmi formativi oggi includano moduli su Artificial Intelligence e data literacy. Diventano quindi sempre più importanti competenze legate all’analisi dei dati, all’uso consapevole delle tecnologie digitali e all’integrazione di soluzioni basate su IA anche in ambiti non strettamente tecnologici. In questo contesto si inseriscono, ad esempio, percorsi formativi dedicati all’analisi dei dati e al ruolo del Data Analyst in contesti industriali avanzati.

Accanto alla trasformazione digitale, la transizione verde sta generando una crescente richiesta di competenze legate alla sostenibilità ambientale. Ambiti come l’eco-design, l’efficienza energetica, l’edilizia green e l’innovazione industriale stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Percorsi dedicati alla progettazione meccanica sostenibile approfondiscono, ad esempio, l’integrazione tra progettazione CAD, economia circolare e riduzione dell’impatto ambientale.

Un altro ambito in forte evoluzione è quello della progettazione digitale per l’edilizia e le infrastrutture. Competenze come il Building Information Modeling (BIM) si stanno affermando come strumenti chiave per migliorare la progettazione sostenibile, la gestione del ciclo di vita delle opere e l’efficienza dei processi. Allo stesso modo, in settori come quello manifatturiero e agroalimentare cresce l’attenzione verso temi quali tracciabilità, certificazioni di qualità e packaging sostenibile, che richiedono competenze tecniche sempre più integrate con conoscenze normative e ambientali.

Nel complesso, questi cambiamenti mostrano come le competenze digitali e quelle legate alla sostenibilità non siano più ambiti separati, ma aspetti sempre più intrecciati di un mercato del lavoro in continua evoluzione.

E non solo…

Oltre alle hard skills tecniche, il 2026 continua a premiare anche le soft skills e le competenze trasversali. La capacità di adattamento, il problem solving, la leadership e la gestione del cambiamento organizzativo risultano sempre più importanti in un contesto in cui i ruoli evolvono velocemente. Il concetto di human experience sul lavoro sta prendendo piede: le imprese cercano persone in grado di portare valore aggiunto umano accanto alla tecnologia – creatività, pensiero critico, comunicazione efficace. Per questo, molti percorsi formativi includono moduli di project management agile, di team working e persino di cultura organizzativa. Come evidenziato da analisi recenti, la formazione strutturale diventa un fattore di competitività e responsabilità sociale per le imprese, in grado di aumentare l’engagement e l’inclusione dei lavoratori. In pratica, upskilling e reskilling non sono più solo “benefit”, ma investimenti strategici sul capitale umano.

Conclusioni

Di fronte a questo scenario, diventa quindi importante sapersi orientare tra le trasformazioni in atto. Comprendere come cambiano le competenze richieste e quali ambiti stanno crescendo può aiutare persone e imprese ad affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza. L’aggiornamento delle competenze non risponde solo a esigenze immediate, ma rappresenta anche uno strumento per guardare al futuro e prepararsi alle sfide che attendono il mondo del lavoro.

 

Sta per tornare il Climathon a Ferrara!

Nell’ambito del Progetto USAGE, il Comune di Ferrara organizza il 21 marzo 2025 una vera e propria maratona di idee per esplorare i dati climatici e risolvere le sfide più urgenti della città. In collaborazione con Deda Next, EIT Climate-KIC, The Lisbon Council e Laboratorio Aperto Ferrara.

Come si svolge?

I partecipanti lavoreranno in squadre da 3 a 5 persone, guidate da mentor e team leader, per sviluppare soluzioni innovative basate sui dati. L’evento è aperto a un massimo di 60 partecipanti e puoi iscriverti singolarmente o con il tuo team già formato.

Quali sono le sfide?

Scegli una (e una sola) sfida tra queste tre proposte e crea una soluzione vincente:

    1. Mitigare gli effetti delle isole di calore urbane
      Identifica i punti caldi di Ferrara e sviluppa percorsi freschi, spazi di sosta che migliorino il benessere dei cittadini. Considera la regola “3-30-300”: tre alberi visibili da casa, 30% di copertura arborea, uno spazio verde entro 300 metri.
    2. Rendere Ferrara resiliente agli allagamenti
      Progetta soluzioni per ridurre il rischio idraulico dell’area orientale della città, ispirandoti alle Nature-based Solutions, ai sistemi di gestione idrica intelligenti o immagina strategie per il coinvolgimento della comunità.
    3. Migliorare la biodiversità urbana

Analizza i dati relativi agli habitat frammentati e proponi iniziative per creare corridoi ecologici, introdurre piante autoctone o utilizzare tecnologie smart per monitorare e proteggere la biodiversità.

Obiettivo finale: presentare le idee con un massimo di 8 slide che descrivano il problema, la soluzione, i metodi utilizzati e il perché la proposta è innovativa.

Cosa fare?
Segna questa data: 15 febbraio, quando si apriranno ufficialmente le iscrizioni per partecipare all’evento. Primo premio: 1000 euro (a meno di eventuali trattenute di legge)! 

Sei pronto a fare la differenza per Ferrara?  Scopri quali sono le sfide e come vincere.

Al via il corso “Qualità, sicurezza e autenticità” per la filiera del Prosciutto di Parma!

Siamo orgogliosi di aver dato il via, insieme a Cisita Parma, al primo modulo del percorso di Formazione Permanente e Continua per l’Innovazione, la Sostenibilità e la Competitività della Filiera del Prosciutto di Parma.
Una formazione finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e pensata per fornire competenze strategiche ai professionisti del settore, rispondendo alle esigenze di innovazione e sostenibilità che stanno ridefinendo il futuro del comparto.
L’obiettivo è la creazione di un modello di Academy della filiera del Prosciutto di Parma, promuovendo lo sviluppo e la competitività delle imprese locali. 

Leggi l’articolo completo QUI.

Tra i soggetti partner, attuatori e promotori dell’iniziativa insieme a Centoform e Cisita Parma: Consorzio del Prosciutto di Parma, Clust-ER Agroalimentare, Istituto di Istruzione Superiore Carlo Emilio Gadda di Langhirano, Unione Parmense degli Industriali e Gruppo Imprese Artigiane di Parma, Cav. Umberto Boschi, F.lli Galloni, Furlotti e C., Salumificio Valtermina, Tanara Giancarlo.

Chiusura del progetto SEE-VET

Il progetto SEE-VET (Social and Emotional Education for Vocational Education and Training Professionals), finanziato dal programma Erasmus+, sia concluso il 30.11.2024 . Questo progetto ha messo al centro l’importanza dell’educazione sociale ed emotiva (SEE) come strumento fondamentale per collegare il successo accademico al benessere personale.
 
Risultati principali raggiunti
Competenze sociali ed emotive integrate nell’istruzione professionale
Attraverso una formazione strutturata in quattro moduli, SEE-VET ha fornito a insegnanti e formatori strumenti pratici per sviluppare competenze come autoconsapevolezza, consapevolezza sociale, capacità relazionali e decisioni responsabili.
 
Metodologie innovative per la gestione emotiva
I partecipanti hanno acquisito capacità di gestione dello stress, resilienza e risoluzione dei conflitti. Attraverso esercizi pratici e riflessioni condivise, sono stati preparati a costruire comunità di apprendimento che promuovano un ambiente educativo positivo e collaborativo.
 
Certificazione riconosciuta a livello internazionale
Al completamento del corso, i partecipanti hanno ricevuto un certificato che attesta le competenze acquisite, tramite Europass Digital Credentials, rendendo queste conoscenze applicabili sia a livello personale che professionale.
 
SEE-VET si distingue per aver offerto un’esperienza formativa basata su attività pratiche e collaborative, dimostrando che l’educazione sociale ed emotiva non è solo una componente, ma un pilastro essenziale per l’educazione e la crescita personale.
 
Questo progetto rappresenta un passo avanti verso un’istruzione professionale che valorizzi l’empatia, il coraggio e la resilienza, preparando educatori e studenti a navigare con successo nel mondo del lavoro e della vita. Maggiori dettagli sul progetto sono disponibili sul sito https://seevet.eu/

L’Intelligenza Artificiale Generativa nella Didattica

L’Intelligenza Artificiale Generativa nella Didattica
 
Il 17 settembre 2024 si è tenuto presso l’Opificio Golinelli di Bologna un evento di grande rilevanza per il mondo dell’istruzione, organizzato da Centoform, Fondazione Golinelli e G-Lab. L’incontro, rivolto al personale scolastico, ha avuto l’obiettivo di esplorare il potenziale dell’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG) come strumento di supporto innovativo alla didattica.
 
L’evento, articolato in interventi di esperti e testimonianze pratiche, ha offerto uno spazio di riflessione sulle trasformazioni che l’IAG sta portando nella scuola. Attraverso prospettive pedagogiche, tecnologiche e formative, sono stati illustrati esempi concreti di utilizzo delle IA generative sia per la preparazione dei materiali didattici da parte degli insegnanti che per le attività in classe con gli studenti.
 
Highlights del Programma
Apertura e Saluti Istituzionali: L’introduzione è stata affidata a Eugenia Ferrara (Fondazione Golinelli) e Chiara Pancaldi (Centoform), che hanno sottolineato l’importanza dell’evento nel quadro dell’educazione innovativa.
Riflessioni sull’Uso delle Intelligenze Artificiali: Gabriele Tazzari ha analizzato l’evoluzione del rapporto tra intelligenze umane e artificiali, evidenziandone le opportunità e le sfide nei contesti sociali e scolastici.
Prospettiva Pedagogica: Andrea Porcarelli ha approfondito le competenze necessarie per utilizzare consapevolmente l’IAG nella scuola, aprendo un vivace confronto con i partecipanti.
Collaborare con l’IAG nella Didattica: Enrico Tombesi ha mostrato attività didattiche innovative, dimostrando come l’IAG possa diventare un alleato nella quotidianità scolastica.
Strategie dei Docenti e Nuovi Curricula: Elisabetta Nanni ha condiviso le reazioni degli insegnanti ai cambiamenti introdotti dall’IAG, mentre Mariaelena Romanini ha presentato progetti europei per integrare l’IA nei curricula formativi.
Un Futuro Scolastico con l’IA
Il pubblico, composto da docenti, dirigenti scolastici ed esperti del settore, ha avuto modo di confrontarsi con i relatori e discutere applicazioni concrete dell’IAG nelle scuole di oggi e di domani. L’evento ha rappresentato un’occasione preziosa per promuovere un approccio consapevole e creativo alle tecnologie emergenti, confermando l’importanza di integrare l’IA nei percorsi educativi, ed importanza della educazione Socio Emotiva (progetto SEE VET).

Inaugurazione nuova sede ITS TEC Academy – Opificio Golinelli

28 settembre 2024
Il Resto del CarlinoGiovanni Di Caprio


Un ambiente che offre agli studenti dell’Its Tec (Territorio energia costruire), un’esperienza formativa e pratica con le tecnologie più innovative nel mondo della diagnosi e modellazione del patrimonio costruito. Con queste premesse inaugura all’interno dell’Opificio Golinelli la nuova sede di Its Tec Academy, l’istituto che forma professionisti del mondo green.

Questo nuovo laboratorio didattico “accresce il nostro ecosistema del cambiamento. In questo luogo accogliamo diverse realtà che hanno la stessa visione sulla diffusione dell’innovazione”, sottolinea Eugenia Ferrara, vicedirettrice Fondazione Golinelli. Realizzato grazie al PNRR, destinato a 21 diplomati, il corso ha un profilo ‘ibrido’ per la digitalizzazione e la sostenibilità del patrimonio costruito: fornisce conoscenze e competenze per il rilievo e la modellazione di edifici e manufatti, e tratta di impatto energetico.

Sono cinque i corsi di Its Tec: corso blue (a Ferrara), lime (a Bologna), red (a Ravenna), green (a Ravenna) e yellow (a Modena). Ovvero, i cinque colori che servono a delineare la formazione per la transizione energetica ed ecologica. Alla base della volontà di aprire una sede a Bologna c’è “una collaborazione che guarda allo sviluppo di iniziative importanti verso la ricerca e offre ai giovani una formazione superiore in quelle direzioni dove oggi c’è bisogno nel mercato del lavoro”, apre Sergio Baroni, presidente fondazione Its Tec Academy. La riflessione non si è fermata con Francesca Bergamini, dirigente regionale Settore Educazione, con Chiara Pancaldi della Fondazione Its Tec Academy, e con Stefania Casalini, coordinatrice del corso Lime.

Inoltre, è stato affrontato il tema della digitalizzazione e sostenibilità del patrimonio, grazie ai contributi di Cristina Ambrosini, dirigente regionale del Settore Patrimonio culturale e Marco Medici, socio fondatore di Inception srl e docente Its. In seguito, Serse Soverini, direttore della scuola politecnica regionale Its, è intervenuto sulla riforma degli Istituti tecnici superiori e sui fondi Pnrr.

A fine evento, l’immersione nei nuovi spazi Lime in cui è stato possibile sperimentare alcune delle tecnologie come visori per la realtà virtuale e laser scanner.

Riepilogo del Secondo Incontro Transnazionale del Progetto EXCEED

Siamo felici di condividere i momenti salienti del nostro recente incontro ibrido, tenutosi il 18-19 giugno 2024 presso l’Institut Escola del Treball di Barcellona, in Spagna. Questo incontro tra partner ha segnato un altro importante traguardo nel nostro percorso verso l’eccellenza nell’istruzione e formazione professionale.

Giorno 1: La tua prima giornata è stata una panoramica completa del progetto EXCEED. Abbiamo iniziato con un caloroso benvenuto a tutti i partecipanti, sia in presenza che online. La sessione è iniziata con una presentazione approfondita dello stato attuale del progetto, inclusi i progressi nell’implementazione, la timeline e i risultati chiave. È stata un’opportunità preziosa per riflettere sui nostri successi e identificare aree per ulteriori sviluppi.
Più tardi nella giornata, ci siamo immersi nel secondo workshop sulla progettazione di curricula innovativi. Questa sessione è stata uno sforzo collaborativo in cui i partecipanti hanno condiviso idee e strategie per sviluppare percorsi educativi all’avanguardia. Il pomeriggio è stato dedicato a un workshop sulle linee guida metodologiche per la progettazione del curriculum, assicurandoci che i nostri approcci siano allineati con gli obiettivi e i principi del progetto.

Giorno 2: Il secondo giorno è stato altrettanto arricchente, iniziando con una sessione congiunta che ha riunito partner e membri del consiglio politico. Questa sessione è stata un dinamico “World Café” dove abbiamo collegato politiche e strategie all’internazionalizzazione della IFP, allineandole con le esigenze locali. Le discussioni sono state vivaci e hanno evidenziato l’importanza di integrare le prospettive politiche con le esigenze pratiche della formazione.
Abbiamo anche guardato al futuro degli impatti del progetto EXCEED. Questa sessione ci ha permesso di prevedere i potenziali benefici e l’influenza del nostro lavoro, rafforzando il nostro impegno a fare una differenza significativa nell’istruzione e formazione professionale.

Rimani connesso con noi per ulteriori aggiornamenti ed eventi futuri. Insieme, continueremo a plasmare il futuro dell’istruzione e formazione professionale! Scopri di più cliccando qui!

 

English version

We are happy to share the highlights of our recent hybrid meeting, held on June 18-19, 2024, at the Institut Escola del Treball de Barcelona, in Spain. This partners meeting marked another milestone in our journey towards excellence in the vocational education and training.
 
Day 1: Our first day was a comprehensive overview of the EXCEED project. We began with a warm welcome to all participants, both in person and online. The session opened with an insightful presentation of the project’s current state, including our implementation progress, timeline, and key results. This was an invaluable opportunity to reflect on our achievements and identify areas for further development.
Later in the day, we delved into the second workshop on the design of innovative curricula. This session was a collaborative effort where participants shared ideas and strategies for developing forward-thinking educational pathways. The afternoon was dedicated to a workshop on methodological guidelines for curriculum design, ensuring that our approaches align with the project’s objectives and principles.
 
Day 2: The second day was equally enriching, starting with a joint session that brought together partners and policy board members. This session was a dynamic “World Café” where we connected policies and strategies to the internationalization of VET, aligning them with local needs. The discussions were robust and highlighted the importance of integrating policy perspectives with practical training needs.
We also looked ahead to the future impacts of the EXCEED project. This session allowed us to forecast the potential benefits and influence of our work, reinforcing our commitment to making a significant difference in vocational education.
 
Stay connected with us for more updates and future events. Together, we will continue to shape the future of vocational education and training! Discover more by clicking here!

TICHE Academy – Unisciti a noi nel nostro viaggio per rivoluzionare l’educazione nel campo dell’Economia Circolare

Unisciti a noi nel nostro viaggio per rivoluzionare l’educazione nel campo dell’Economia Circolare con il lancio di TICHE – Training Innovation for Circularity and Holistic Economies!

Di cosa si tratta TICHE? Si tratta di un progetto Erasmus dedicato all’istituzione di un’Accademia europea di formazione professionale sull’economia circolare. La nostra missione? Collaborare oltre i confini, riunendo un partenariato diversificato ed esperto che include centri di ricerca, centri di formazione professionale, università, PMI, cluster, organizzazioni consortili e altro ancora! Insieme, stiamo costruendo un ecosistema focalizzato sul potenziamento delle capacità e sul miglioramento della reattività dei sistemi di formazione professionale, tutto in linea con la visione di un “Spazio Europeo dell’Istruzione” unificato.

Pronto a immergerti nel futuro dell’istruzione? Esplora i nostri corsi, progettati per dotarti delle competenze e conoscenze necessarie per un domani sostenibile!

CarboFarmHub, un progetto Erasmus+ che promuove reti di conoscenza transfrontaliere

Febbraio 2024 

CarboFarmHub, un progetto Erasmus+ che promuove reti di conoscenza transfrontaliere 

Il cambiamento climatico è un problema globale che rappresenta un rischio significativo per l’ambiente e per tutte le forme di vita sulla Terra. Per questo motivo, vi è una crescente necessità di iniziative faro e di un quadro d’intervento comune per affrontare la questione. Secondo l’Eurobarometro 2021, un cittadino europeo su cinque tiene conto dell’impronta di carbonio degli alimenti che acquista e talvolta adatta, di conseguenza, i propri modelli di spesa. Ciò dimostra il crescente interesse dei consumatori per la scelta di prodotti alimentari a zero emissioni.

Il progetto Carbon Farming Awareness Hub (CarboFarmHub) è un’iniziativa Erasmus+, cofinanziata dalla Commissione europea. Il progetto intende aumentare la consapevolezza e le competenze, in particolare tra i giovani cittadini e gli agricoltori, al fine di prepararli alle nuove sfide che deriveranno dalla crescente domanda di sistemi alimentari sostenibili, soprattutto in Europa, a causa del Green Deal, della strategia Farm2Fork e della Soil Mission per la riduzione dell’impronta climatica dei prodotti agricoli.  

Il progetto mira a creare una rete di centri di sensibilizzazione in quattro Paesi partner: Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. Il progetto è guidato da sei organizzazioni partner di quattro Paesi dell’UE, tra cui NEW AGRICULTURE NEW GENERATION (NEAGEN) dalla Grecia come coordinatore, insieme a tre organizzazioni non governative (ACADEMY OF ENTREPRENEURSHIP dalla Grecia, ECOVALIA dalla Spagna e AGROBIO dal Portogallo), un centro di ricerca scientifica (Theophrastus Research Institute dalla Grecia) e un centro di formazione (Centoform dall’Italia). 

Il primo incontro annuale del progetto CarboFarm Hub si è svolto ad Atene il 25 e 26 gennaio, dove tutti i partner si sono riuniti per discutere e organizzare le attività attuali e future da svolgere nei prossimi 2 anni. Il secondo giorno è stato dedicato al primo workshop del progetto, aperto dal dott. Dimitris Voloudakis, che ha dato il benvenuto ai partecipanti, contestualizzato il workshop e presentato il progetto Carbon Farming Hub. “Carbon Farming nell’UE: Prospettive e sfide” è stata la prima conferenza introdotta da Iosif Botetzagias, professore presso l’Università dell’Egeo e membro dell’Istituto di ricerca Theophrastus, che ha fornito una panoramica dettagliata della situazione attuale dell’agricoltura del carbonio in Europa, evidenziando le opportunità soprattutto per gli agricoltori, ma anche le minacce del greenwashing. Nella seconda lezione, intitolata “Applicazioni dell’economia circolare in agricoltura”, George Vlachos, professore assistente presso l’Università Università Agraria di Atene, ha ricordato che molti agricoltori stanno già applicando buone pratiche, ma che si può fare molto di più in termini di sequestro del carbonio. La lezione finale del workshop si è concentrata su “Stima dei flussi di CO2 negli ecosistemi forestali”, dove Nikos Fyllas, professore assistente presso l’Università Nazionale di Atene, ha presentato i risultati di uno studio condotto in una foresta greca e ha discusso i diversi risultati ottenuti con metodi diversi. 

Gli organizzatori hanno incoraggiato tutti i partecipanti a seguire il progetto, ad abbracciare l’idea di ispirare nuovi giovani agricoltori e a lavorare insieme per adottare pratiche sostenibili del suolo per le generazioni attuali e future.