Useless is More. Rigenerazione urbana a base metabolica – 20 CFP Architetti

Durata

24 ore suddivise in 8 appuntamenti

Modalità svolgimento

Online. Da maggio a giugno 2022

Costo

GRATUITO (finanziato dalla Regione Emilia-Romagna)

Num. Partecipanti

Max 12 per edizione

Operazione Rif. PA 2019-11736/RER approvata con DGR 1336 del 29/07/2019 conanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

Nuove competenze per l’innovazione e la sostenibilità della filiera dell’edilizia e costruzioni

Percorso GRATUITO finanziato dalla Regione Emilia-Romagna

La partecipazione al Corso dà diritto a 20 CFP per gli Architetti, assegnati dalla Federazione Ordini Architetti P.P.C. Emilia-Romagna

Le città sono giacimenti ricchi di risorse non ancora individuate e non valorizzate: gli scarti, le nuove materie prime del nostro tempo. Sempre più le pratiche di recupero e riuso degli scarti iniziano a rendere più sfuocati e incerti i margini di ciò che il corpo sociale intende come rifiuto. Nella direzione di quella che Max Liboiron definisce un’etica del surplus, è compito dei progettisti e creativi continuare a sviluppare metodi e azioni progettuali tesi a generare nuovo valore, attraverso una revisione critica degli attuali pattern produttivi e dei modelli di consumo.

Destinatari

Dipendenti, dirigenti, titolari di aziende micro e piccole, liberi professionisti aventi sede legale e operativa in Emilia-Romagna nella filiera dell’edilizia e costruzioni.

Obiettivi

  • Sviluppare un percorso di consapevolezza per comprendere l’importanza dello scarto come fattore determinante per la cultura professionale e lo sviluppo locale dei territori;
  • sviluppare strumenti terminologici coerenti con strategie e scenari circolari di rigenerazione urbana;
  • allenare ad una diversa percezione dei luoghi e degli spazi legati al ciclo e alla filiera dei materiali post-consumo, puntando sul ruolo attivo del cittadino-prosumer (producer+consumer), per incrementare la consapevolezza delle dimensioni di prossimità e di coesistenza con ciò che viene scartato;
  • avviare un percorso di co-progettazione finalizzato all’elaborazione di strumenti di comunità, allo sviluppo di scenari integrati a scala urbana e alla prototipazione di servizi civici.

Programma / contenuti

Sono previsti appuntamenti laboratoriali online da 3 ore ciascuno in cui conoscere, analizzare ed approfondire pratiche, processi e strategie di rigenerazione urbana a base partecipativa che si ibridano con i temi del metabolismo urbano e dell’economia circolare.

  • Kick-off + guest lecture
  • Inquadramento generale
  • Le figure urbane del metabolismo urbano
  • Per un approccio metabolico: scarti come patrimonio, beni comuni e asset culturali
  • Sistemi integrati ed abilitanti: il contributo dell’arte, del service design e del civic Design
  • Unblackboxing
  • Scenari prossimi
  • Nuove parole per nuove narrative
  • Presentazione finale esiti e discussione

Docente

Saverio Massaro PhD / ass. Esperimenti Architettonici per Centoform e Wunderkammer.

Calendario

Calendario Edizione 3

  • Martedì 10 maggio ore 15:00-18:00 | Kick-off
  • Martedì 17 maggio ore 15:00-18:00 Le figure urbane del metabolismo urbano
  • Martedì 24 maggio ore 15:00-18:00 | Per un approccio metabolico: scarti come patrimonio, beni comuni e asset culturali
  • Martedì 31 maggio ore 15:00-18:00 | Unblackboxing: il contributo dell’arte, del service design e del civic Design
  • Martedì 7 giugno ore 15:00-18:00 | Nuove parole, nuove narrative
  • Martedì 14 giugno ore 15:00-18:00 | Prossimi scenari
  • Martedì 21 giugno ore 15:00-18:00 | Workshop con guest
  • Martedì 28 giugno ore 15:00-18:00 | Presentazione finale esiti e discussione

Tre punti per la rigenerazione urbana a base metabolica

Per avviare una strategia che tenda a generare nuovo valore dagli scarti e si fondi sul riconoscimento dei materiali post-consumo lo status di asset culturali, ci sono tre considerazioni fondamentali da cui partire:

  1. Il rifiuto è informazione incorporata nella materia. Il valore attribuito a materie e prodotti, o la definizione di “rifiuto”, è l’esito di convenzioni sociali variabili e temporanee. Nell’attuale modello lineare take-make-disposequesto valore informazionale è spesso invisibile e disperso. Un modello circolare alternativo parte, invece, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Materiali (UDMR) e dall’uso del passaporto dei materiali, che traccia le biografie di materie e oggetti. Organizzare e utilizzare efficacemente dati, informazioni e storie contribuisce a definire nuovi modelli e nuove opportunità.
  2. I materiali post-consumo come beni comuni. L’equazione rifiuto=risorsa è rischiosa poiché perpetua una logica estrattiva e consumistica. Gli scarti urbani possono considerarsi common-pool resources (CPR), cioè sistemi relazionali semi-decentralizzati gestiti collettivamente sul modello dei beni comuni (Ostrom, Cavè), al fine di estendere la vita ed il valore d’uso di materie e prodotti. In questo scenario è fondamentale reinterpretare il comportamento dell’individuo, che non corrisponde più al modello dell’homo oeconomicus guidato esclusivamente dalla ricerca della massimizzazione del profitto, ma piuttosto al modello della mulier activa(Iaione), incentrato sulla reciprocità e la responsabilità verso la materia.
  3. Un nuovo patto tra scarti e città, verso un’architettura civica. L’attuale infrastruttura di gestione dei rifiuti è legata ad un modello industriale e rappresenta un esempio di scatola nera il cui funzionamento resta oscuro. In che modo l’architettura può rappresentare la futura “società circolare”? Occorre progettare reti di “spazi civici” decentralizzati e di prossimità: non si tratta di meri storage, bensì laboratori di trasformazione dei materiali post-consumo in asset culturali, dove si produce nuovo valore condiviso e si alimenta un metabolismo circolare.

Modalità di partecipazione

Per partecipare è necessario compilare la scheda di iscrizione e inviarla all’indirizzo email jury.mezzetti@centoform.it entro il 4 aprile 2022. Verranno prese le prime 10 candidature previa verifica dei requisiti.

Contatti

Referente: Jury Mezzetti
Tel: 051 68 30 470

Documentazione

Conduttore di generatori di vapore – 2° grado

Durata

460 ore

Costo

€ 2.000

Num. Partecipanti

15 partecipanti

Periodo di svolgimento

Da Aprile 2022

Sede

Strada Naviglio Alto, 4/1
43126 Parma PR

Operazione Rif.PA 2019-18426/RER autorizzata con Determinazione Dirigenziale n. 20036 del 21/10/2022

Profilo professionale

I percorsi formativi per il conseguimento del patentino di conduzione generatori di vapore di ogni ordine e grado sono indirizzato ad aziende o ad operatori del settore che hanno accesso ai generatori di vapore: personale addetto alla produzione, installatori, manutentori, professioni che desiderano accedere al patentino di secondo, terzo o quarto grado di conduzione generatori di vapore.

Il corso per poter accedere all’esame abilitante per il conseguimento del patentino è OBBLIGATORIO ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro n. 94 del 07/08/2020 e degli impianti termici ai sensi dell’Articolo 287 del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

Requisito minimo: età superiore ai 18 anni ed essere in possesso del titolo di studio richiesto per il grado di patentino che si vuole conseguire, o, in alternativa, essere in possesso del patentino di grado precedente, conseguito da almeno 1 anno all’atto dell’iscrizione al corso.

Destinatari e requisiti

Il corso è rivolto a coloro che intendono conseguire l’Abilitazione alla “Conduzione di generatori di vapore e di acqua surriscaldata alimentati a fuoco diretto o a fuoco indiretto con rischio di surriscaldamento” presso industrie e stabilimenti nei quali sono istallati impianti a vapore e che pertanto sono obbligate ad affidare le operazioni di conduzione e manutenzione degli stessi a personale abilitato, in possesso di patentino.

  • Lavoratori Dipendenti o Collaboratori di aziende che dispongono di centrali termiche (generatori di vapore);
  • Titolari di attività autonoma nella conduzione degli impianti a vapore;
  • Lavoratori che desiderino qualificarsi e riqualificarsi in un percorso che offre spazi di crescita professionale;
  • Operatori del settore che hanno già accesso agli impianti generatori di vapore: personale addetto alla produzione, installatori, manutentori, professionisti che desiderano accedere al patentino per la conduzione di impianti generatori di vapore;
  • Chiunque voglia sostenere l’esame per ottenere il patentino per la conduzione di generatori di vapore e di acqua surriscaldata alimentati a fuoco diretto o a fuoco indiretto con rischio di surriscaldamento.

I partecipanti dovranno essere in possesso di un patentino di 3° grado rilasciato da almeno un anno o in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.

La frequenza dovrà essere di almeno il 90% del monte orario complessivo, sia con riferimento alla parte pratica sia con riferimento alla parte teorica.

Contenuti del corso

PARTE TEORICA

Modulo giuridico (durata 12 ore)

  • Elementi sulla normativa relativa alla tutela di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro di cui al DM n. 81/2008.
  • Elementi sulla normativa relativa alla costruzione dei generatori a vapore di cui il DL n. 93/2000.

Modulo tecnico (durata 128 ore)

  • Combustibili: metodi per la determinazione dei poteri calorifici. Trattamenti preventivi dei vari tipi di combustibili;
  • Combustione: caratteristiche della combustione nei focolai a pressione;
  • Focolari: focolari per carbone polverizzato Focolari per la combustione mista. Focolari per combustione a pressione.
  • Generatori di vapore: descrizione particolareggiata dei principali tipi di generatori di vapore aventi producibilità fino a 20 t/h di vapore;
  • Acqua di alimentazione: demineralizzazione totale. Distillazione. Degasazione termica e chimica. Concetto e uso della grandezza pH. Controllo e regolazione della depurazione, Determinazione dell’alcalinità, della salinità dell’acqua. Dettagliata conoscenza dei metodi e dei sistemi di trattamento delle acque di alimentazione;
  • Automatismi: regolazione automatica della portata dell’acqua di alimentazione, del combustibile e dell’aria per la combustione. Regolazione automatica della temperatura dei fluidi;
  • Alterazione del materiale: degradazione delle caratteristiche di resistenza dei materiali sottoposti ad elevate temperature;
  • Prove termiche: predisposizione delle apparecchiature dei misura e di controllo per effettuazione di prove termiche. Impostazione del calcolo di rendimento e bilancio termico di un generatore di vapore.
  • Automatismi: comando manuale delle apparecchiature di regolazione e controllo a seguito di esclusione degli automatismi durante l’esercizio ed in caso di emergenza. Interventi nei vari settori di esercizio di una centrale termica in caso di segnalazioni di condizioni anomale;
  • Depurazione dell’acqua: preparazione e dosaggio dei reagenti in un impianto di depurazione. Rigenerazione delle resine scambiatrici di ioni. Rigenerazione di scambiatori cationici ed anionici. Determinazione della salinità delle acque di alimentazione con metodi fisici e chimici;
  • Apparecchiature di controllo: impiego dei manometri differenziali per la misura di portata dei fluidi. Interpretazione delle letture delle apparecchiature di misura installate nella centrale termica.

PARTE PRATICA (durata 320 ore)

Parte pratica in situazione che si realizza presso un generatore a vapore avente una potenzialità di oltre 3 t/h di vapore o, in difetto di tale valore, presso un generatore avente superficie di riscaldamento superiore ai 100 metri quadrati.

Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza conforme alla DGR n. 1481 del 27/09/2021

Selezione per l'accesso al corso

Le domande di ammissione saranno accettate in ordine cronologico.

I partecipanti i quali non avranno superato una precedente sessione di esame per il medesimo grado di generatori saranno riconosciuti crediti per la parte teorica del corso precedentemente frequentato e saranno ammessi alla frequenza della metà della durata della parte pratica del corso.

Iscrizioni

Avvio del corso: Aprile 2022

Per partecipare è necessario compilare la scheda di iscrizione e inviarla all’indirizzo email parma@centoform.it.

Contatti e info

La modalità di pagamento accettata per la partecipazione al corso è e il bonifico bancario. Per informazioni sui contenuti dettagliati ed i costi del percorso contattaci.

Tel. 340 06 86 875

e-mail: parma@centoform.it

Documentazione

Operatore delle calzature LVMH – Berluti

Durata

360 ore (di cui 144 stage)

Costo

GRATUITO

Num. Partecipanti

16 partecipanti

Periodo di svolgimento

Giugno 2022 - Settembre 2022

Sede

Manifattura Berluti, Gaibanella (FE)

Corso dell’istituto dei mestieri d’eccellenza LVMH presso Académie Du Savoirfaire Berluti in collaborazione con Centoform

Operazione Rif. PA 2021-16970/RER approvata con D. D. n. 6217del 31/03/2022

Centoform, in partenariato con Manifattura Berluti (marchio maschile del gruppo LVMH – Louis Vuitton), organizza il corso Operatore delle calzature all’interno dell’offerta formativa promossa da IME (Istituto dei Mestieri di Eccellenza del gruppo LVMH).

Manifattura Berluti avendo constatato in questi anni la difficoltà di reperire profili di operatori delle calzature e della pelletteria qualificati e pronti per l’inserimento in azienda, anche in considerazione delle particolari tecniche di lavorazione delle calzature e pelletteria di lusso prodotte dall’azienda, vede nella formazione di preinserimento, realizzata in stretta collaborazione tra l’azienda e Centoform, lo strumento per individuare e formare tali profili e verificare al termine del percorso formativo l’eventuale possibilità di inserimento nell’organico aziendale.

Profilo professionale

L’Operatore delle calzature è in grado di tradurre esigenze anatomico-funzionali in forme geometriche di calzature, attraverso la lavorazione di porzioni di pellami e il loro confezionamento in prodotto calzaturiero.
Al termine del percorso, gli allievi avranno acquisito competenze altamente spendibili nel mercato del lavoro di riferimento e avranno una concreta opportunità di trovare occupazione all’interno di Manifattura Berluti.

Destinatari e requisiti

Il percorso si rivolge a persone giovani e adulte, che hanno assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione.

I partecipanti dovranno mostrare di avere le seguenti capacità trasversali: Attitudine al lavoro di gruppo, Capacità di Problem solving, Capacità logiche, di analisi e di sintesi, Capacità di assumersi le responsabilità connesse all’attività lavorativa, Attitudine al lavoro manuale, artigiano.

E’ inoltre richiesta una buona conoscenza della lingua italiana e, per i cittadini stranieri, il permesso di soggiorno.

Contenuti del corso

Accoglienza, orientamento, organizzazione aziendale; saper comunicare in modo efficace e saper lavorare in gruppo; elementi di lingua francese specifici di settore; salute e sicurezza sul lavoro; qualità nella gestione del processo lavorativo; conoscere i pellami e le principali tecniche di lavorazione; sviluppo delle competenze di lavorazione pellami; sviluppo delle competenze di assemblaggio e finissaggio pellami.

Attestato rilasciato
Certificato di Competenze (UC 3,4) relativo alla qualifica di OPERATORE DELLE CALZATURE (Livello EQF 3) rilasciato ai sensidella DGR n. 739/2013, dopo il superamento dell’esame finalecostituito da colloquio valutativo.

Selezione per l'accesso al corso

La selezione si svolgerà in base ai seguenti step:

  1. Convocazione formale dei potenziali corsisti ad un Seminario Informativo. In tale sede, a cura dell’azienda Berluti e di Centoform, verrà presentato il percorso formativo.
  2. Per tutti coloro che confermeranno il proprio interesse verso l’iniziativa si procederà alla selezione come segue:
    • Test conoscenze generali, capacità logico-deduttive;
    • Colloquio con i referenti di Centoform per valutare la motivazione al corso e all’investimento in formazione, la conoscenza del profilo professionale, il livello di coerenza fra esperienza pregressa, attitudini, motivazioni, aspettative e settore prescelto, il livello della comunicazione verbale e delle abilità di relazione;
    • Colloquio con i referenti di Berluti per valutare l’aderenza delle caratteristiche complessive della persona rispetto allo specifico contesto di inserimento e il progetto professionale
      Nel caso in cui i candidati in possesso dei requisiti di accesso siano superiori a 25 si potrà procedere nella selezione secondo step successivi ai quali si accederà previo superamento della precedente fase sulla base di una soglia minima di punteggio.

Iscrizioni

Scadenza: 20 Maggio 2022

Iscriviti subito cliccando QUI

Contatti e info

Referente: Elisa Alberghini

Tel: 051 68 30 470

e-mail: selezioniberluti@centoform.it

Documentazione

Nuove tecnologie digitali per la creazione di valore: piano per l’innovazione digitale nei processi gestionali della filiera terziario meccanica – servizi alle imprese

Avviso 1/2022 Fondimpresa – Innovazione Digitale e Tecnologica

Obiettivi del progetto formativo

L’avvento delle tecnologie digitali e dell’E-commerce ha ridisegnato gli scenari del consumo e le abitudini di molte persone. Se fino a pochi anni fa lavorare in un’ambiente diverso da quello aziendale o acquistare una autovettura on-line erano considerati comportamenti improbabili, oggi abbiamo appreso che i vincoli fisici sono sempre meno.

Anche le filiere del terziario ed in particolare dei servizi alle imprese hanno adeguato i processi gestionali per realizzare prodotti e servizi innovativi, a supporto delle esigenze dei propri clienti, dimostrando una notevole capacità di saper sviluppare nuove soluzioni.

Dal nuovo Mindset Agile e dall’integrazione delle tecnologie digitali sono nati nuovi modelli e strategie di business capaci di ridurre distanze e abilitare nuove competenze, incrementando i profitti dell’impresa. L’Open Innovation e le digital skills sono elementi distintivi di una trasformazione tecnologica e sociale che abbraccia ogni settore e organizzazione.

Proposta formativa

Le attività formative verranno erogate presso l’azienda cliente e personalizzate nei contenuti di dettaglio sulla base della specifica situazione aziendale.

Struttura del progetto:

  • Processi Lean e Mindset Agile, il Design Thinking come approccio all’innovazione
    16 ore
  • Strategie dell’innovazione e tecnologie digitali per la digitalizzazione dei processi gestionali
    18 ore
  • Garantire la Cybersecurity, sviluppare la cultura digitale, ri-disegnare la strategia di business e la roadmap digitale dei nuovi servizi
    16 ore

Durata

Il progetto potrà essere calendarizzato ad approvazione del piano attesa per luglio – settembre e dovrà concludersi entro 12 mesi.

Destinatari

Dai 2 ai 4 dipendenti aziendali.

Modalità formative

Le modalità formative privilegeranno l’utilizzo di metodologie flessibili e personalizzate quali: coaching e action learning erogabili anche interamente in modalità a distanza.

Ambito di riferimento

Progetto di formazione/consulenza presso l’azienda cliente.

Moduli formativi

Processi Lean e Mindset Agile, il Design Thinking come approccio all’innovazione – 16 ORE

Possiamo decidere di fare parte di una evoluzione e imparare a comprenderla, oppure subirla. Se restiamo ancorati alle abitudini e nella nostra zona di confort, difficilmente potremo vedere nuove opportunità. Come si vince la resistenza al cambiamento? Generando un beneficio che attiva nuovi bisogni. Il nostro vantaggio competitivo potrebbe nascere dalla necessità di ridurre gli sprechi, abilitare le organizzazioni a diventare agili e a esplorare gli apprendimenti digitali, allo scopo di promuovere nuovi processi e modelli gestionali innovativi.

OBIETTIVI

L’obiettivo di questo modulo è quello di allenare le persone a vincere la resistenza al cambiamento ed apprendere le tecniche e gli strumenti del Mindset Agile e del miglioramento continuo, per realizzare processi gestionali efficienti e nuovi servizi digitali con un forte approccio all’innovazione. Gli strumenti del Design Thinking sono gli abilitatori delle nuove soluzioni a beneficio dei clienti delle nostre imprese.

CONTENUTI

  • Adattarsi al cambiamento o governare il cambiamento
  • Il concetto di valore per il cliente;
  • Innovazioni che creano valore
  • Analisi organizzativa;
  • Come creare un Mindset Agile;
  • Dal modello tradizionale ad una organizzazione Agile
  • Le tre onde del movimento Agile;
  • Business Agility
  • Gli errori più comuni nei progetti di trasformazione Agile
  • I principi Lean
  • Lotta agli sprechi;
  • Lean Digital Office.
  • Strumenti e app per rendere più efficienti le organizzazioni aziendali;
  • Il Design Thinking come approccio all’Innovazione.

 

Strategie dell’innovazione e tecnologie digitali per la digitalizzazione dei processi gestionali – 18 ORE

L’innovazione è un processo continuo e scalabile, possiamo decidere i tempi di implementazione, disegnare il percorso, definire i segmenti di clientela e le risorse, misurare i vantaggi per le nostre aziende. Ogni settore e organizzazione è attivo o lo sarà nel breve, nel realizzare il proprio modello.

Quali sono i partner e gli abilitatori di questo percorso di continuo apprendimento?

La collaborazione con gli ecosistemi digitali e i network tecnologici (Competence Center Digital Innovation Hub, enti di ricerca ecc.) sono alcune delle leve esterne all’azienda di questa nuova era digitale, un campo di test e validazione di molti strumenti ed esperienze a supporto delle nostre imprese e delle loro decisioni future.

OBIETTIVI

In questo modulo analizzeremo i modelli di Open Innovation più diffusi nelle imprese dei settori che erogano servizi, per focalizzarci sulle competenze core necessarie a definire i migliori driver tecnologici utili a raggiungere l’obiettivo atteso. Apprenderemo attraverso i casi studio e l’analisi dei processi aziendali dei partecipanti, come individuare le opportunità e i criteri di scelta più idonei alle nostre organizzazioni e processi gestionali.

CONTENUTI

  • Strategie e modelli dell’innovazione;
  • L’innovazione digitale e i suoi pilastri;
  • I vantaggi di creare un processo di Open Innovation nelle imprese;
  • Trend innovativi e casi studio nel settore dei servizi;
  • Tecnologie e modelli organizzativi per favorire l’innovazione digitale
  • Big Data;
  • IoT;
  • l’intelligenza artificiale;
  • Realtà virtuale, aumentata, mixata, Digital Twin;
  • Le tecnologie che creano valore nello sviluppo delle competenze;
  • Blockchain: che cos’è e come funziona;
  • Digitalizzazione dei processi.

 

Garantire la Cybersecurity, sviluppare la cultura digitale, ri-disegnare la strategia di business e la roadmap digitale dei nuovi servizi – 16 ORE

La trasformazione digitale non coinvolge solo i prodotti e i processi produttivi, ma in particolare il mondo dei servizi, a partire dalla logistica distributiva e dalla servitizzazione in generale.

Siamo costantemente interconnessi a sistemi che dialogano tra loro, e per questo molto esposti agli attacchi informatici. Il ruolo degli utenti nella trasformazione digitale sta cambiando, così come le competenze necessarie a governare le scelte strategiche e disegnare le nuove soluzioni per il cliente sono evolute. Dalla revisione dei modelli di business attuali possiamo individuare i canali di vendita e gli strumenti necessari a migliorare i nostri business.

OBIETTIVI

In questo modulo ci focalizzeremo sulla necessità di sviluppare una cultura digitale, e i modelli di sicurezza informatica da adottare per evitare la perdita dei dati e garantire la continuità del Business. Vedremo inoltre come cambia il ruolo degli and user nella trasformazione digitale, e il processo di valutazione delle competenze per lo sviluppo organizzativo. Approfondiremo le attuali strategie di business, la raccolta dei dati, i driver di scelta del modello di business e le strategie di vendita, per definire la roadmap digitale dei nuovi servizi.

CONTENUTI

  • Come analizzare i rischi interconnessi alle tecnologie digitali;
  • Assicurare la continuità del business partendo dalla Cybersecurity;
  • Modelli organizzativi per la sicurezza delle informazioni;
  • Come cambia il ruolo delle persone nell’era digitale;
  • Digital Assessment della maturità tecnologica aziendale, analisi gap e piani di azione;
  • Modelli di business;
  • Dal Business Model all’Operating Model Canvas;
  • Strumenti di sviluppo delle strategie di nuovi servizi;
  • Business Intelligence e Analytics;
  • Da Big data a Small data;
  • Social Media e Content Strategy;
  • E-commerce;
  • Digital Transformation Roadmap.

Costo

Il progetto è interamente finanziato da Fondimpresa, non ci sono costi aggiuntivi per l’azienda.

Regime di aiuti

- de minimis ex reg. UE 1407/2013
- aiuti di stato ex reg. UE 651/2014

Per Informazioni

Per partecipare è necessario scrivere o contattare entro il 22 marzo i seguenti referenti:

Tel. 051 68 30 470

Ilaria Bertelli
342 17 05 950 ilaria.bertelli@centoform.it  

Jury Mezzetti
jury.mezzetti@centoform.it

Documentazione

Building Automation

Durata

24 ore

Sede svolgimento

Percorso interamente online

Costo

GRATUITO (finanziato dalla Regione Emilia-Romagna)

Num. Partecipanti

Minimo 10

MATERIALI, TECNOLOGIE E PROCESSI INNOVATIVI PER UN EDILIZIA SICURA E SOSTENIBILE

Operazione Rif. PA 2019-11736/RER approvata con DGR 1336 del 29/07/2019 conanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

Percorso GRATUITO finanziato dalla Regione Emilia-Romagna

Calendario e programma del corso

  • 22/04/2022 dalle 9.00 alle 12.00
  • 29/04/2022 dalle 9.00 alle 12.00
  • 03/05/2022 dalle 14.30 alle 17.30
  • 05/05/2022 dalle 14.30 alle 17.30
  • 10/05/2022 dalle 14.30 alle 17.30
  • 12/05/2022 dalle 14.30 alle 17.30
  • 17/05/2022 dalle 14.30 alle 17.30
  • 19/05/2022 dalle 14.30 alle 17.30

Il percorso mira a fornite tutte quelle conoscenze relative al miglioramento degli impianti tramite la Building Automation al fine di rendere più smart ed efficiente un edificio.

Contenuti del corso:

  • Introduzione alla Domotica e alla Building Automation
  • I servizi standard e i servizi avanzati di un sistema di Building Automation
  • Il mercato e i brand di riferimento
  • Impianti di Building Automation e impianti elettrici standard: differenze, vantaggi
  • Filosofie di organizzazione dei sistemi di Building Automation (centralizzati, distribuiti, chiusi, aperti,normati)
  • Elementi tecnologici dei sistemi di Building Automation (moduli di ingresso, uscita, di sistema etc)
  • Esempi di sistemi commerciali (Konnex, Bticino, X10, Lonworks)
  • Approfondimento sul sistema KNX: architettura, topologia, indirizzamento
  • Piccoli Esercizi di Progetto
  • Cenni ad ETS (Engineering Tool System)
  • Il risparmio energetico
  • La Domotica e la Building Automation per la disabilità
  • Le frontiere della ricerca

Destinatari

Liberi professionisti e piccole imprese.

Docente

Elena Mainardi – dottore di ricerca in ingegneria dell’informazione, curriculum automatica e docente universitario. esperta in sistemi di domotica, programmazione di macchine automatiche e piattaforme dedicate.

Sede

Percorso ONLINE. Piattaforma CISCO WEBEX.

Possibilità di richiedere azione di consulenza di 8 ore (anche individuale) sulla tematica oggetto del corso.

Tale percorso formativo e l’eventuale consulenza aggiuntiva di 8 ore sono GRATUITI in quanto cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo secondo il regime di aiuti de minimis. È prevista una forma di contribuzione figurativa da parte dell’azienda e/o dal/la libero/a professionista in forma di mancato reddito: dichiarazione da rilasciare firmata al termine del percorso, con l’indicazione del costo orario lordo della persona inviata in formazione e relativa documentazione che attesta l’assegnazione di tale costo (ad es. LUL ed estratto busta paga per personale dipendente, dichiarazione rilasciata dal/la commercialista per soci, titolari e/o liberi professionisti). Il coordinatore del percorso sarà a disposizione per la predisposizione di tali dichiarazioni.

Con il patrocinio di:

Modalità di partecipazione

Per partecipare è necessario compilare la scheda di iscrizione e inviarla all’indirizzo email ilaria.bertelli@centoform.it entro il 25 marzo 2022.

Contatti

Referente: Ilaria Bertelli

Cell: 342 17 05 950

Tel: 051 68 30 470

Documentazione

Digital Smart Factory: i nuovi processi innovativi e tecnologici che rendono le imprese competitive

Avviso 1/2022 Fondimpresa – Innovazione Digitale e Tecnologica. Progetto per l’innovazione tecnologica nella filiera meccanica

Obiettivi del progetto formativo

Le recenti trasformazioni a cui tutte le aziende sono chiamate a rispondere, coinvolgono l’intera catena del valore e richiedono un nuovo approccio al cambiamento. Anche le imprese più virtuose si mettono in discussione, per garantire prodotti e servizi in linea con la domanda dei clienti. La ricerca dell’efficienza nelle aziende manifatturiere, ma non solo, è un must ancora oggi, a questa si aggiunge la necessità di sviluppare un nuovo Mindset Agile, un’apertura all’innovazione (Open Innovation) ed una concreta trasformazione digitale per poter governare con efficacia i processi aziendali e promuovere nuovi modelli di business e la ricerca della profittabilità.

Quante aziende hanno chiara la roadmap (percorso) e le competenze per guidare questa trasformazione tecnologica e l’incremento di innovazione?

Abbiamo necessità di creare organizzazioni agili ed ecosistemi aziendali interconnessi, che partano dalla definizione del valore per il cliente, abili a modificare il modello di impresa raccogliendo le sfide e le opportunità dei mercati, per aumentare le proprie leve competitive.

Il progetto si articola in tre moduli, per un totale di 50 ore.

Proposta formativa

Le attività formative verranno erogate presso l’azienda cliente e personalizzate nei contenuti di dettaglio sulla base della specifica situazione aziendale.

Struttura del progetto:

IL PROGETTO SI PROPONE DI TRACCIARE UNA GUIDA PER LA CONVERSIONE/ADATTAMENTO DEL MODELLO DI BUSINESS IN OTTICA SOSTENIBILE E CIRCOLARE CON FOCUS SU PROGETTAZIONE/PRODUZIONE.

TITOLO AZIONE

SINTESI CONTENUTI DELLA FORMAZIONE

DURATA IN ORE

 
BUSINESS AGILITY: organizzazioni agili e processi Lean per incrementare il valore del prodotto e dei servizi al cliente
  • Cambiamento del contesto e capacità di adattamento;
  • Concetto di Valore e Innovazione;
  • Mappatura dei fattori organizzativi;
  • Mindset Agile per organizzazioni agili;
  • Come passare da un modello tradizionale ad una organizzazione Agile?;
  • Le tre onde del movimento Agile;
  • Gli errori più comuni nei progetti di trasformazione Agile;
  • Il Design Thinking come approccio all’Innovazione;
  • Lean Digital Office. Strumenti e app per rendere più efficienti le organizzazioni aziendali;
  • Il miglioramento continuo nell’industria 4.0;
  • Lean e digital Transformation, lotta agli sprechi.

16 ore

 
FORME E MODELLI DI INNOVAZIONE. Le competenze digitali e le tecnologie che creano un maggiore impatto nei processi aziendali
  • Innovazione di prodotto, processo e nei servizi;
  • Strategie, modelli organizzativi e operativi dell’innovazione;
  • L’Open Innovation vantaggi ed esempi;
  • L’innovazione digitale e i suoi pilastri;
  • Trend innovativi e casi studio;
  • Cosa si intende per Industry 4.0? ;
  • Interfacce e strumenti dell’Industry 4.0;
  • Smart Factory, automazione e gestione degli asset;
  • Pianificazione e controllo della produzione;
  • Supply Chain & Logistica 4.0;
  • Sistemi di visione artificiale per la qualità e la produzione;
  • l’intelligenza artificiale;
  • Realtà virtuale, aumentata, mixata, Digital Twin.

16 ore

 
DIGITAL SMART FACTORY, la nuova roadmap dell’innovazione nella filiera meccanica

Focus: il mercato delle materie prime seconde

La simbiosi industriale

Il ruolo dell’eco-design nei nuovi prodotti circolari: Materials selection/ Process selection and management/ Process modelling/ Sustainable manufacturing/End of Life management/ Design for Disassembly/ Design for Recycling-Remanufacturing-Reuse/Design for Circular Economy/

Fattori abilitanti il business circolare

16 ore

 
    

Docenti

Consulenti dell’azienda cliente o professionisti senior che già collaborano con Centoform sui temi dell’innovazione 4.0.

Durata

Il progetto potrà essere calendarizzato orientativamente da giugno 2022 e dovrà concludersi entro 12 mesi.

Destinatari

Minimo 4 dipendenti complessivi per azienda, eventualmente distribuiti su più azioni (minimo 2 partecipanti per azione).

Modalità formative

Le modalità formative del piano possono privilegiare, senza limiti parametrici, l’utilizzo di metodologie flessibili e personalizzate quali: action learning, coaching, affiancamento, training on the job, erogabili anche interamente in modalità a distanza.

Costo

Il progetto è interamente finanziato da Fondimpresa, non ci sono costi aggiuntivi per l’azienda.

Regime di aiuti

- de minimis ex reg. UE 1407/2013
- aiuti di stato ex reg. UE 651/2014

Per Informazioni

Per partecipare è necessario scrivere o contattare entro il 10 marzo i seguenti referenti:

Tel. 051 68 30 470

Ilaria Bertelli
342 17 05 950 ilaria.bertelli@centoform.it  

Jury Mezzetti
jury.mezzetti@centoform.it

BIM 4 Placement

BIM 4 Placement
BIM4PLACEMENT – Competenze Chiave Europee nel Settore delle Costruzioni

Un ponte tra il nord e il sud Europa attraverso il Building Information Modelling

Programma: Erasmus+ KA2 – Partenariati Strategici VET
Codice progetto: 2016-1-IT01-KA202-005399
Durata: Concluso
Paesi: Italia, Finlandia, Norvegia, Regno Unito
Organizzazione capofila: Centoform Srl, Italia
Partner: Oulun Yliopisto (FI), Viasys Vdc Oy (FI), Regione Emilia-Romagna (IT), Universitetet I Stavanger (NO), AEEBC Ltd (UK)

Overview del progetto

Il Building Information Modelling (BIM) è un processo che riguarda la generazione e la gestione di rappresentazioni digitali delle caratteristiche fisiche e funzionali di edifici e infrastrutture. Mentre nei paesi del nord Europa — Finlandia e Norvegia — il BIM è già ampiamente adottato, in Italia e nel sud Europa la diffusione era ancora limitata. BIM 4 Placement è stato un progetto Erasmus+ di capacity building che ha puntato a colmare questo divario attraverso la cooperazione transnazionale tra sei organizzazioni di Italia, Finlandia, Norvegia e Regno Unito. Il progetto ha promosso il BIM come disciplina formativa per l’occupabilità, aggiornando le qualifiche esistenti e creando una rete per l’apprendimento basato sul lavoro.

Obiettivi

  • Approfondire le conoscenze sul BIM come disciplina formativa orientata all’occupabilità
  • Costruire un ponte transnazionale tra le pratiche BIM del nord e del sud Europa
  • Aggiornare gli strumenti formativi e le qualifiche professionali nel settore edile
  • Creare una rete VET per promuovere il work-based learning nell’ambito del BIM

Implementazione

Il progetto ha coinvolto sei organizzazioni — enti di formazione professionale, autorità regionali, università e un’associazione europea — provenienti da tre paesi. I partner hanno condotto corsi di formazione transnazionali intensivi per lo scambio di buone pratiche nell’insegnamento e nell’implementazione del BIM, affiancati da eventi formativi locali per formatori, insegnanti e studenti del settore edile. È stato inoltre sviluppato un serious game sul BIM per principianti e una ricerca comparativa.

Risultati attesi

  • Pubblicazione di ricerca comparativa: “BIM come motore di innovazione e occupazione”
  • Nuova qualifica professionale nel settore edile per la Regione Emilia-Romagna
  • Nuovi e aggiornati programmi formativi sul BIM per studenti, disoccupati e professionisti
  • Nuovo serious game sul BIM per principianti
  • Rete BIM che collega istituzioni educative e aziende per il work-based learning

BIM 4 Placement ha accelerato l’adozione del Building Information Modelling in Europa, aprendo la strada ai paesi del sud Europa verso i livelli di implementazione dei loro omologhi del nord.

Tiche Project

TICHE Project
Training & Innovation in Circular Economy per l’Alta Formazione Professionale

Istituire un’Accademia VET Europea per l’Economia Circolare attraverso la cooperazione di un ecosistema transnazionale

Programma: Erasmus+
Focus: Competenze verdi, economia circolare, capacity building VET
Partnership: Centri di ricerca, centri VET, università, PMI, cluster, organizzazioni ombrello, pubbliche amministrazioni
Visione: Un’Area Europea di Formazione per l’Economia Circolare

Overview del progetto

Il cambiamento climatico e la necessità di abbandonare il paradigma dell’economia lineare richiedono un ripensamento fondamentale delle competenze nella forza lavoro. Il Progetto TICHE risponde a questa esigenza istituendo un’Accademia VET Europea per l’Economia Circolare, guidata da una partnership transnazionale altamente qualificata e complementare. Il progetto è radicato nel riconoscimento che i “green job” — attesi per rappresentare oltre l’80% dei posti di lavoro entro il 2030 — richiedono non solo cambiamenti compositivi delle competenze, ma una sostanziale trasformazione dei domini di competenza. TICHE affronta sia la crescente domanda di lavoratori con competenze verdi sia la necessità di imprenditori con una “mentalità green”, allineandosi con le Strategie di Specializzazione Intelligente in tutti i paesi partner.

Obiettivi

  • Istituire un’Accademia VET Europea per l’Economia Circolare come struttura transnazionale duratura per lo sviluppo delle competenze verdi
  • Sviluppare un framework completo di competenze verdi adattato alle esigenze di economia circolare di ciascun territorio partner
  • Costruire la capacità e la reattività dei sistemi VET per rispondere alle esigenze di un’economia a basse emissioni di carbonio
  • Supportare la transizione verso produzioni bio-based, a basso impatto e sostenibili in diversi settori

Implementazione

TICHE opera come un ecosistema che riunisce centri di ricerca, centri VET, università, PMI, cluster, organizzazioni ombrello, reti internazionali e pubbliche amministrazioni. Questo consorzio diversificato lavora in modo collaborativo per costruire capacità e produrre risorse trasferibili che rafforzino la reattività dei sistemi VET in tutta Europa, in linea con il concetto di Area Europea di Formazione. Il coinvolgimento dei partner copre l’intera catena dell’innovazione nell’economia circolare, dalla ricerca e progettazione curriculare alla sperimentazione e disseminazione.

Risultati attesi

  • Un’Accademia VET Europea per l’Economia Circolare operativa nei paesi partner
  • Un framework curriculare di competenze verdi adattabile a diversi settori e contesti territoriali
  • Capacità rafforzata del sistema VET per rispondere alle esigenze della transizione verde
  • Raccomandazioni di policy allineate con le Strategie di Specializzazione Intelligente nei paesi partner
  • Un ecosistema transnazionale che connette ricerca, istruzione, impresa e pubblica amministrazione

TICHE costruisce le fondamenta di un ecosistema europeo di competenze verdi, rendendo i sistemi VET il motore della transizione verso l’economia circolare.

3I: corsi gratuiti per persone prive di occupazione in Emilia-Romagna

CORSI per disoccupati

I percorsi formati di tale operazione sono rivolti a persone non occupate e sono finalizzati a migliorare l’inclusione lavorativa attraverso l’acquisizione delle competenze informatiche, linguistiche e trasversali. i percorsi si rivolgono a persone non occupate residenti o domiciliati in regione Emilia-Romagna in data antecedente l’iscrizione alle attività.

Piano formativo per migliorare l’occupabilità delle persone disoccupate del territorio Ferrarese.

  1. ICT per comunicare: Internet e posta elettronica – 16 ore
  2. La videoscrittura (word) – 16 ore
  3. ICT per gestire i dati: I fogli di calcolo – 16 ore
  4. ICT per gestire i dati: Sintesi e analisi – 16 ore
  5. ICT a supporto di una comunicazione efficace – 16 ore
  1. Alfabetizzazione lingua italiana – 32 ore
  2. Lessico italiano per la ricerca del lavoro – 16 ore
  3. Lingua Inglese – corso base – 32 ore
  4. Lingua Inglese – corso avanzato – 32 ore
  5. Lingua Tedesca – corso base – 32 ore
  6. Lingua Tedesca – corso avanzato – 32 ore
  7. Lingua Spagnola – corso base – 32 ore
  8. Lingua Spagnola – corso avanzato – 32 ore
  1. La ricerca del lavoro attraverso internet e social network – 8 ore
  2. Tecniche di comunicazione efficace – 12 ore
  3. Strumenti e tecniche a supporto di un buon colloquio di lavoro: saper gestire l’ansia comunicandoefficacemente – 12 ore
  4. Lavorare in gruppo, io e gli altri – 16 ore

 

Per informazioni ed iscrizioni

Operazione Rif. PA 2018-10813/RER — approvato con DGR 141 del 04/02/2019 e conanziata con risorse del Fondosociale europeo e della Regione Emilia-Romagna

corsi@centoform.it

Tel: 051 6830470

SEDI

  • Ferrara
  • Cento
  • Comacchio
  • Argenta

Nuove tecniche di monitoraggio dello stato di salute del castagneto e del bosco: da industria 4.0 a natura 4.0

Domanda di sostegno

ID 5232999

Corso Co-Finanziato da

Catalogo Verde PSR Emilia Romagna

Descrizione proposta formativa

Grazie all’utilizzo di apparecchiature tecnologiche di ultima generazione, analizzeremo diverse informazioni sulle piante, sul suolo e sull’ambiente per ricavarne preziose indicazioni operative per la rimessa a coltura dei castagneti.

Contenuti del corso

  • Lo stato di salute del bosco e del castagneto, introduzione a potature e innesti (3h)
  • Le piante parlanti: impiego della tecnologia Treetalker® (apparecchiature innovative che “ascoltano” gli alberi e analizzano il suolo (4h)
  • Tecniche di monitoraggio in situazione per la valutazione della gestione del suolo: sensori di temperatura, umidità, emissioni di CO2 (2h)
  • Operatività in campo*: installazione e gestione degli strumenti per il monitoraggio (4h)
  • La conduzione del castagneto (4h)
  • Altri metodi di monitoraggio a basso costo a scala territoriale: illustrazione in aula informatica di altri metodi di monitoraggio (applicazioni open source GIS o SIT – Sistemi Informativi Territoriali – e uso di immagini satellitari gratuite) (8h)
  • Confronto delle esperienze e conclusioni (4h) 

Informazioni sulla partecipazione

Numero partecipanti ammessi: 20

Avvio del corso: 9 febbraio 2022

Durata: 29 ore.
E’ possibile progettare anche corsi mirati su argomenti specifici, collegati al Progetto, di durata inferiore: 18-24 ore.

Sede di svolgimento: sarà possibile frequentare le lezioni a distanza. Sarà previsto un sopralluogo sul campo presso un castagneto.

Costo: 71,80€ per aziende iscritte all’Albo regionale delle imprese forestali dell’Emilia-Romagna, oppure con i codici ATECO 01 e 02. 
718€ per chi volesse partecipare senza possedere i requi- siti sopra indicati

Docenti: a condurre il corso saranno docenti universitari (UNIBO), agronomi e tecnici forestali.

Informazioni per iscriversi