Durata

24 ore suddivise in 8 appuntamenti

Modalità svolgimento

Online. Da febbraio 2022

Costo

GRATUITO (finanziato dalla Regione Emilia-Romagna)

Num. Partecipanti

Max 12 per edizione

Operazione Rif. PA 2019-11736/RER approvata con DGR 1336 del 29/07/2019 conanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

Nuove competenze per l’innovazione e la sostenibilità della filiera dell’edilizia e costruzioni

Percorso GRATUITO finanziato dalla Regione Emilia-Romagna

La partecipazione al Corso dà diritto a 20 CFP per gli Architetti, assegnati dalla Federazione Ordini Architetti P.P.C. Emilia-Romagna

Le città sono giacimenti ricchi di risorse non ancora individuate e non valorizzate: gli scarti, le nuove materie prime del nostro tempo. Sempre più le pratiche di recupero e riuso degli scarti iniziano a rendere più sfuocati e incerti i margini di ciò che il corpo sociale intende come rifiuto. Nella direzione di quella che Max Liboiron definisce un’etica del surplus, è compito dei progettisti e creativi continuare a sviluppare metodi e azioni progettuali tesi a generare nuovo valore, attraverso una revisione critica degli attuali pattern produttivi e dei modelli di consumo.

Destinatari

Liberi professionisti e micro-imprese del settore edile.

Obiettivi

  • Sviluppare un percorso di consapevolezza per comprendere l’importanza dello scarto come fattore determinante per la cultura professionale e lo sviluppo locale dei territori;
  • sviluppare strumenti terminologici coerenti con strategie e scenari circolari di rigenerazione urbana;
  • allenare ad una diversa percezione dei luoghi e degli spazi legati al ciclo e alla filiera dei materiali post-consumo, puntando sul ruolo attivo del cittadino-prosumer (producer+consumer), per incrementare la consapevolezza delle dimensioni di prossimità e di coesistenza con ciò che viene scartato;
  • avviare un percorso di co-progettazione finalizzato all’elaborazione di strumenti di comunità, allo sviluppo di scenari integrati a scala urbana e alla prototipazione di servizi civici.

Programma / contenuti

Sono previsti appuntamenti laboratoriali online da 3 ore ciascuno in cui conoscere, analizzare ed approfondire pratiche, processi e strategie di rigenerazione urbana a base partecipativa che si ibridano con i temi del metabolismo urbano e dell’economia circolare.

  • Kick-off + guest lecture
  • Inquadramento generale
  • Le figure urbane del metabolismo urbano
  • Per un approccio metabolico: scarti come patrimonio, beni comuni e asset culturali
  • Sistemi integrati ed abilitanti: il contributo dell’arte, del service design e del civic Design
  • Unblackboxing
  • Scenari prossimi
  • Nuove parole per nuove narrative
  • Presentazione finale esiti e discussione

Calendario corso edizioni 3 & 4

Calendario Edizione 3

  • Venerdì 25 febbraio 14:30-18:30 | Kick-off + guest lecture
  • Venerdì 4 marzo 14:30-18:30 | Le figure urbane del metabolismo urbano
  • Venerdì 11 marzo 14:30-18:30 | Per un approccio metabolico: scarti come patrimonio, beni comuni e asset culturali
  • Venerdì 18 marzo 14:30-18:30 | Unblackboxing: il contributo dell’arte, del service design e del civic Design
  • Venerdì 25 marzo 14:30-18:30 | Nuove parole, nuove narrative e scenari prossimi
  • Mercoledì 30 marzo 14:30-18:30 | Presentazione finale esiti e discussione

Calendario Edizione 4

  • Martedì 22 febbraio 14:30-18:30 | Kick-off + guest lecture
  • Martedì 1 marzo 14:30-18:30 | Le figure urbane del metabolismo urbano
  • Martedì 8 marzo 14:30-18:30 | Per un approccio metabolico: scarti come patrimonio, beni comuni e asset culturali
  • Martedì 15 marzo 14:30-18:30 | Unblackboxing: il contributo dell’arte, del service design e del civic Design
  • Martedì 22 marzo 14:30-18:30 | Nuove parole, nuove narrative e scenari prossimi
  • Martedì 29 marzo 14:30-18:30 | Presentazione finale esiti e discussione

Tre punti per la rigenerazione urbana a base metabolica

Per avviare una strategia che tenda a generare nuovo valore dagli scarti e si fondi sul riconoscimento dei materiali post-consumo lo status di asset culturali, ci sono tre considerazioni fondamentali da cui partire:

  1. Il rifiuto è informazione incorporata nella materia. Il valore attribuito a materie e prodotti, o la definizione di “rifiuto”, è l’esito di convenzioni sociali variabili e temporanee. Nell’attuale modello lineare take-make-disposequesto valore informazionale è spesso invisibile e disperso. Un modello circolare alternativo parte, invece, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Materiali (UDMR) e dall’uso del passaporto dei materiali, che traccia le biografie di materie e oggetti. Organizzare e utilizzare efficacemente dati, informazioni e storie contribuisce a definire nuovi modelli e nuove opportunità.
  2. I materiali post-consumo come beni comuni. L’equazione rifiuto=risorsa è rischiosa poiché perpetua una logica estrattiva e consumistica. Gli scarti urbani possono considerarsi common-pool resources (CPR), cioè sistemi relazionali semi-decentralizzati gestiti collettivamente sul modello dei beni comuni (Ostrom, Cavè), al fine di estendere la vita ed il valore d’uso di materie e prodotti. In questo scenario è fondamentale reinterpretare il comportamento dell’individuo, che non corrisponde più al modello dell’homo oeconomicus guidato esclusivamente dalla ricerca della massimizzazione del profitto, ma piuttosto al modello della mulier activa(Iaione), incentrato sulla reciprocità e la responsabilità verso la materia.
  3. Un nuovo patto tra scarti e città, verso un’architettura civica. L’attuale infrastruttura di gestione dei rifiuti è legata ad un modello industriale e rappresenta un esempio di scatola nera il cui funzionamento resta oscuro. In che modo l’architettura può rappresentare la futura “società circolare”? Occorre progettare reti di “spazi civici” decentralizzati e di prossimità: non si tratta di meri storage, bensì laboratori di trasformazione dei materiali post-consumo in asset culturali, dove si produce nuovo valore condiviso e si alimenta un metabolismo circolare.

Modalità di partecipazione

Per partecipare è necessario compilare la scheda di iscrizione e inviarla all’indirizzo email jury.mezzetti@centoform.it entro il 21 gennaio 2022. Verranno prese le prime 12 candidature previa verifica dei requisiti.

Contatti

Referente: Jury Mezzetti
Tel: 051 68 30 470

Documentazione

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