Evento StartUp Bio – Strumenti e risorse per un’identità rurale dell’area mediterranea attraverso l’agricoltura biologica

Evento di disseminazione

Presentazione dei risultati di progetto

Giovedì 7 ottobre 2021 dalle 14:45

A due anni dal suo inizio, il progetto start up bio, finalizzato alla promozione dell’agricoltura biologica ed alla formazione di nuovi agricoltori bio, sta per concludersi con grande soddisfazione di tutto il partenariato europeo.

Il 7 ottobre prossimo, presso l’azienda sperimentale Stuard di Parma, verranno realizzati il meeting finale di progetto e un evento pubblico di presentazione e diffusione dei risultati raggiunti aperto al pubblico. L’evento di diffusone vedrà la partecipazione di Sebastiano Pizzigalli, incaricato alle politiche agricole e rapporti con il territorio del Comune di Parma, e Marina Arias, referente Regione Emilia-Romagna, il cui intervento rappresenterà un’occasione di riflessione sulle ricadute del progetto europeo sul nostro territorio e sull’integrazione dei diversi canali di finanziamento per la competitività sostenibili degli ecosistemi locali.

Programma dell’evento

  • 14:45 | Registrazione partecipanti
  • 15:00 | Saluti istituzionali
    Sebastiano Pizzigalli, incaricato alle politiche agricole e rapporti con il territorio del Comune di Parma
  • 15:15-15:45 | Il progetto start up bio: azioni, risultati e prospettive
    Mariaelena Romanini – Centoform
  • 16:00-16:15 | L’azienda Stuard: esempio eccellente di multifunzionalità
    Roberto Reggiani – Direttore Stuard
  • 16:15-16:40 | Coffee break presso l’Agribar 16:40-17:15 | Visita guidata all’azienda
  • 17:15-17:30 | Le prospettive per il biologico alla luce delle nuove strategie europee
    Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio
  • 17:30-17:50 | Il nuovo PSR della Regione Emilia-Romagna: strumenti e risorse per la competitività sostenibile nel settore agro
    Marina Arias, Regione Emilia-Romagna
  • 17:50-18:00 | Chiusura lavori

CONTATTI
elena.romanini@centoform.it
info@stuard.it
www.stuard.it

La digitalizzazione dell’apprendimento basato sul lavoro (Work-Based Learning, WBL) durante la pandemia da Covid-19

progetto Innotrain
ENG

The digitalization of WBL during Covid-19 pandemic: innovative forms of work-based learning-the INNOTRAIN PROJECT’S CONTRIBUTION

The Covid-19 pandemic had a huge impact on the VET training and on the worked-based learning (WBL). Trainers, teachers, and learners had to face different challenges such as the absence of internet access or lack of digital skills. Due to the pandemic, the digitalization of the learning process transformed the WBL and produced the development of new forms of virtual transnational mobility. 

The European Alliance for Apprenticeships (EAFA) is a “multi-stakeholder platform aiming at: strengthening the quality, supply and image of apprenticeships in Europe and promoting the mobility of apprentices” . In July 2020 the EAFA was renewed as a new Action Plan to reboost the apprenticeship across the EU and to try to respond to the Covid-19 challenges, together with the main stakeholders. This new Aliance also pay attention to the horizontal issues for instance social inclusion, healthcare, gender. The main objective of the pact is to upskilling and reskilling the labour force, focusing on the green and digital economy at all levels, national, regional and local . 

According to what is written on an OECD (Organization for Economic Co-operation and Development) paper , the e-learning methods could remain in the training process in the future and could complement the face-to-face training. In the same paper, some advantages are described. For instance, the online learning cut some costs like the equipment, in certain case the learners can not use some components because are unsafe or too expensive. In terms of inclusion, the virtual learning is more accessible for disadvantage students, even if more government’s investments are required.

VET centres increased the use of digital platforms to continue the learning process. The VET centres, even with WBL, tried to not interrupt the communication between the apprentices and companies. Lots of platforms were born and spread out from the beginning of the lockdown to overcome to the training Covid-19 difficulties. Some of those are for virtual reality field trips, like Nearpod, or some are used to facilitate the communication between mentors, learners and companies like 100Mentors. Another useful platform is Electude, a VR simulator in the field of automotive mechanics, where the learners can diagnose technical problems and solve them. Through the gamification, Electude platform assures an interactive method of learning and also offers resources for face-to-face training. Moreover, some companies decided to organize virtual visit, as an Italian company  or some schools organized an international virtual mobility supported by the Erasmus+ funds .

A challenging example of new forms of WBL practices, specifically, virtual and blended mobility, is the proposal of the network Skillman, the Sector Skills Network of VET centres in Advanced Manufacturing , of which Centoform is a member. Skillman Network has developed a structured service of virtual mobility for students/trainees and teachers/staff. This is a micro-learning process that strengthen skills in a specific sector and at the end of the course learners can get the certification of competencies. Virtual Mobility is interactive and based on the learner’s needs, according to an individualized and tailored approach to learning. groups of students . Skillman Network offers an e-learning platform where you can choose a set of pathways, curricula, jobs, and certification, strongly tide up to the Made in Italy excellence. Each pathway is composed of Units of Learning, described according to ECVET standards.

Within the InnoTrain project, Centoform and its consortium partners developed the Learning Lunch, an informal and interactive way of learning online. The Learning Lunch consists in one hour of conversation among learners and the trainer about a topic while having lunch or a coffee. The Learning Lunches are online sessions run on the InnoTrain Moodle platform.

ITA

La digitalizzazione dell’apprendimento basato sul lavoro (Work-Based Learning, WBL) durante la pandemia da Covid-19

La pandemia da Covid-19 ha avuto un enorme impatto sulla formazione professionale e sull’apprendimento basato sul lavoro (WBL). Formatori, insegnanti e studenti hanno dovuto affrontare diverse sfide come l’assenza di accesso a Internet o la mancanza di competenze digitali. A causa della pandemia, la digitalizzazione del processo di apprendimento ha trasformato l’apprendimento basato sul lavoro e ha prodotto lo sviluppo di nuove forme di mobilità virtuale transnazionale. 

L’Alleanza Europea per l’Apprendistato (European Alliance for Apprenticeship, EAfA) è una “piattaforma multi-stakeholder che mira a: rafforzare la qualità, l’offerta e l’immagine degli apprendistati in Europa e promuovere la mobilità degli apprendisti”. Nel luglio 2020 l’EAFA è stato rinnovato come un nuovo piano d’azione per rilanciare l’apprendistato in tutta l’UE e per cercare di rispondere alle sfide di Covid-19, insieme alle principali parti interessate. Questa nuova Alleanza presta anche attenzione alle questioni orizzontali, per esempio l’inclusione sociale, l’assistenza sanitaria, il genere. L’obiettivo principale del patto è quello di aggiornare e riqualificare la forza lavoro, concentrandosi sull’economia verde e digitale a tutti i livelli, nazionale, regionale e locale. 

Secondo quanto scritto in un documento dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), i metodi e-learning potrebbero rimanere nel processo di formazione in futuro e potrebbero integrare la formazione in presenza. Nello stesso documento, vengono descritti alcuni vantaggi. Per esempio, l’apprendimento online taglia alcuni costi come l’attrezzatura, in certi casi gli studenti non possono usare alcuni componenti perché non sono sicuri o troppo costosi. In termini di inclusione, l’apprendimento virtuale è più accessibile per gli studenti svantaggiati, anche se sono necessari più investimenti da parte del governo.

I centri di Istruzione e Formazione Professionale (IFP) hanno aumentato l’uso delle piattaforme digitali per continuare il processo di apprendimento. I centri IFP, anche con l’apprendimento basato sul lavoro, hanno cercato di non interrompere la comunicazione tra gli apprendisti e le aziende. Molte piattaforme sono nate e si sono diffuse dall’inizio del lockdown per superare le difficoltà della formazione dovute al Covid-19. Alcune di queste sono per le gite attraverso realtà virtuale, come Nearpod, o alcune sono usate per facilitare la comunicazione tra tutor, apprendisti e aziende come 100Mentors. Un’altra piattaforma utile è Electude, un simulatore di realtà virtuale nel campo della meccanica automobilistica, dove gli studenti possono diagnosticare problemi tecnici e risolverli. Attraverso la gamification, la piattaforma Electude assicura un metodo interattivo di apprendimento e offre anche risorse per la formazione in presenza. Inoltre, alcune aziende hanno deciso di organizzare visite virtuali, come un’azienda italiana o alcune scuole che hanno organizzato una mobilità virtuale internazionale supportata dai fondi Erasmus+.

Un innovativo esempio per quanto riguarda nuove forme di apprendimento basato sul lavoro e la pratica, è la proposta della rete Skillman, la rete di competenze settoriali dei centri di formazione professionale nella manifattura avanzata, di cui Centoform è membro. La rete Skillman ha sviluppato uno strutturato servizio di mobilità blended e virtuale, un processo di micro-apprendimento che rafforza le competenze in settori specifici del made in Italy, grazie alla stretta collaborazione con le imprese.  In esito al percorso, gli studenti possono ottenere la certificazione delle competenze in coerenza con quanto appreso e sulla base del proprio piano di formazione individualizzato. Ogni percorso è composto da unità di apprendimento, descritte secondo gli standard ECVET.

Ancora, nell’ambito del progetto InnoTrain, Centoform e i partner del consorzio hanno sviluppato il Learning Lunch o pranzo didattico, un modo informale e interattivo di imparare online. Il Learning Lunch consiste in un’ora di conversazione tra gli studenti e il formatore su un argomento mentre pranzano o prendono un caffè. I Learning Lunches sono sessioni online gestite sulla piattaforma Moodle di InnoTrain.

Il corso IFTS – Junior Expert in Circular Economy arriva a Ferrara

Il corso IFTS – Junior Expert in Circular Economy arriva a Ferrara!

Il corso conta tra le sue fila 20 giovani europei, né occupati, né iscritti a corsi di istruzione o formazione. L’approccio pedagogico innovativo si riflette nello stretto legame tra impresa e mondo accademico e nel Dual System (formazione basata sul lavoro e apprendimento esperienziale). Le competenze sono convalidate da IV EQF.

Il percorso formativo complessivo è tenuto in lingua inglese ed è composto da 800 ore: 480 ore di teoria e 320 ore di tirocinio da svolgere nel paese europeo di origine dei partecipanti. 

Open Day ITS Food Sustainability a Finale Emilia

Non perdere l’opportunità di partecipare all’Open Day del corso ITS Food Sustainability! L’evento è gratuito e si svolgerà il 21 Settembre alle ore 9.30 in presenza presso l’Istituto Tecnico Statale “Ignazio Calvi” Via Digione, 20 – 41034 Finale Emilia (MO).
 
Alla fine del percorso biennale diventerai “Tecnico Superiore per la gestione dell’ambiente e l’economia circolare nel sistema agro-alimentare” i cui sbocchi occupazionali sono:
  • Imprese agricole che applicano o intendono applicare metodi biologici, biodinamici o di precision farming
  • Imprese di trasformazione alimentare per supervisione della filiera e valorizzazione degli scarti
  • Imprese con impianti di produzione di energia da biomasse

Registrati ora all’Open Day cliccando QUI.

Scopri di più sul corso.

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Il progetto InnoTrain volge al termine

ITA
Il progetto InnoTrain sta giungendo alle sue ultime fasi e si concluderà alla fine del mese di ottobre 2021.
 
I partner, organizzazioni provenienti da Germania, Spagna, Austria, Grecia e Italia (Westdeutscher Handwerkskammertag, Cipfp Valle De Elda, ÖIBF, iED, K.O.S, Association Of Thessalian Industries & Enterprises, Proyecta Innovación e Jugend Am Werk) si incontreranno a Vienna in data 2 e 3 settembre per concludere le attività e valutare i risultati raggiunti.
 
Contestualmente verrà realizzato un evento di disseminazione pubblico che vedrà la partecipazione di stakeholder rilevanti della formazione, delle poliche del lavoro e dell’imprenditoria.
 
Vai al sito InnoTrain
ENG

The InnoTrain project is reaching its final stages and will end at the end of October 2021.

The partners, organisations from Germany, Spain, Austria, Greece and Italy (Westdeutscher Handwerkskammertag, Cipfp Valle De Elda, ÖIBF, iED, K.O.S, Association Of Thessalian Industries & Enterprises, Proyecta Innovación and Jugend Am Werk) will meet in Vienna on 2 and 3 September to conclude the activities and evaluate the results achieved.

At the same time, a public dissemination event will be realised with the participation of relevant stakeholders from education, labour and entrepreneurship policies.

Go to InnoTrain website

Talenti internazionali pronti a lavorare nelle imprese emiliano-romagnole

Sono 300 sviluppatori informatici candidati da tutto il mondo. Bonaccini-Colla: “Tassello importante che si aggiunge alle strategie di attrattività”.

L’Emilia-Romagna cerca giovani software developers, e le risposte dall’estero non si fanno attendere. Una campagna durata sei settimane ha dato la possibilità a 300 giovanisviluppatori di programmi e piattaforme informatiche che vivono all’estero, incluso gli italiani, di candidarsi nell’ambito del progetto it-ER Careers, misura sperimentale della Regione per avvicinare domanda e offerta di lavoro ad alta qualificazione.

Di questi 300 candidati, 263 sono entrati nella lista ristretta dei selezionati e 30 sono già stati presentati alle prime 11 imprese, per un totale di 16 offerte di lavoro già consolidate. La maggior parte delle candidature sono arrivate da ragazzi e ragazze che vivono in Serbia, Portogallo, Polonia, Romania, Albania, Bulgaria, Brasile e Croazia.

Tra Piacenza e Rimini, ad attenderli tre soggetti accreditati ai servizi per il lavoro – Ifoa, Centoform (per conto di Associazione IDEA) e Cis Formazione (per conto di Farmindustria) – che hanno supportato le 11 imprese emiliano-romagnole che faticano a trovare in Emilia-Romagna e in Italia questo profilo professionale. Si tratta di Imola Informatica Spa (Imola, Bologna), Elements Srl, (Cesena), Quix Srl (Modena), Mark One Srl, (Cesena), Teko Telecom Srl (Castel San Pietro Terme, Bologna), Optit Srl, (Bologna), Onit Group Srl (Cesena), Unitec Spa (Lugo, Ravenna), Horta Srl, (Piacenza e Ravenna), Rfmcube Srl (Bologna) e AVL Italia Srl (Cavriago, Reggio dell’Emilia).

Dato l’alto numero di candidature, è intenzione della Regione dare la possibilità ad altre 15 imprese dell’Emilia-Romagna alla ricerca di sviluppatori internazionali di accedere al ‘talent pool’ che raccogliere oltre 200 profili qualificati.

Leggi l’articolo completo sul sito della Regione Emilia-Romagna. 

Studiare dopo il diploma: istruzioni per l’uso

Studiare dopo il diploma: istruzioni per l’uso Evento di orientamento online
31 maggio dalle 18 alle 19.30

Studiare dopo il diploma?

Le opportunità tra cui poter scegliere sono molte ma spesso poco conosciute. Se oltre l’Università, non avete mai sentito parlare di ‘Rete politecnica’, percorsi IFTS, ITS e formazione superiore ad elevata specializzazione tecnico scientifica, questo incontro vi permetterà di saperne di più e capire quale tra questi percorsi possa essere più vicino alle caratteristiche, alle esigenze ed obiettivi di ciascuno. Ci sono tanti modi diversi di imparare, non perdete l’occasione di scoprire quale percorso possa essere più utile per costruire il proprio futuro.

Webinar – I saperi e le competenze per la green e blue economy

I saperi e le competenze per la green e blue economy

Settimo incontro del percorso partecipato. Verso il Piano triennale di attuazione 2021-2023

L’evento vuole attivare una riflessione con le autonomie formative,istituzioni scolastiche, enti di formazione professionali, Fondazioni ITS e Università, sull’offerta e la domanda di competenze, necessarie per accompagnare la transizione verde ed energetica del sistema produttivo e dei servizi regionali verso un’economia green. Le nuove tecnologie a livello intersettoriale e le nuove ed inedite catene del valore necessarie ad attivare i mutamenti prospettati dal Green New Deal e richiamati nel Patto per il lavoro e per il clima, quali l’adattamento ai cambiamenti climatici, le città intelligenti, la mobilità sostenibile, la trasformazione digitale si fondano sulla costruzione e diffusione di nuovi saperi, nuove competenze e nuovi approcci e attitudini che trasversalmente devono diventare patrimonio condiviso delle persone, delle imprese e della comunità. Il confronto permetterà di approfondire le proposte attuali, analizzare specifiche opportunità nuove e consolidate per attivare prospettive condivise, ampliare e innovare l’offerta formativa regionale, che supporta il cambiamento verso l’economia circolare e la transizione energetica.

Per partecipare clicca QUI e registrati.

I risultati dell’indagine – Il Rinascimento Post-Lockdown: Le sfide e le scelte delle imprese

Il Rinascimento Post-Lockdown: Le sfide e le scelte delle imprese

PRESENTATI GLI ESITI DELL’INDAGINE SULLE SCELTE E SULLE SFIDE DELLE PMI DI 11 COMUNI

Investire sulla diffusione della cultura tecnica e sul rafforzamento delle filiere le sfide emerse

Sabato 10 Aprile si è tenuto, on-line l’evento di presentazione degli esiti dell’indagine sulle PMI di 11 Comuni fra Bologna, Modena e Ferrara realizzata fra Ottobre 2020 e Febbraio 2021 dall’Università di Ferrara, da Centoform, VZ19, PhormaMentis e patrocinata dai Comuni su cui è stata condotta la rilevazione (Cento, Terre del Reno, Pieve di Cento, Castello d’Argile, Bentivoglio, Sala Bolognese, Crevalcore, San Pietro in Casale, San Giovanni in Persiceto e Finale Emilia).

L’indagine, dal titolo “Il rinascimento post-lock down. Le sfide e le scelte delle imprese”, ha raccolto, attraverso un questionario on-line composto da 56 domande, informazioni utili sugli effetti della pandemia e sulle scelte che le imprese stanno assumendo per il 2021 su un territorio interessante perché al confine di tre importanti Province Emiliane.

All’indagine hanno risposto oltre 130 piccole e medie imprese del settore manifatturiero degli 11 Comuni per un totale di 4.600 occupati. La ricerca, che ha indagato gli impatti della pandemia e le scelte sul 2021 delle imprese negli ambiti economico-finanziario, sul marketing, sul lavoro e sull’occupazione, sulla ricerca e sviluppo e sull’innovazione e la sostenibilità ambientale, ha restituito un campione di PMI diviso in due: da un parte le PMI che si attendono un miglioramento della situazione rispetto al 2020 e dall’altra parte le aziende che prevedono un peggioramento, con un terzo del campione che prevede un calo del fatturato di oltre il 10%.

La stessa situazione emerge analizzando la propensione agli investimenti e alla ricerca e sviluppo delle aziende: dall’analisi emerge un cluster di PMI manifatturiere propense a fare investimenti (di natura digitale e ambientale e legati alla ricerca e sviluppo) e un cluster di imprese più “attendista”, fermo e preoccupato del futuro.

Emerge per tutti un clima di incertezza di contesto che rende complicate le scelte di investimento e di potenziamento dei canali distribuitivi ed in generale dell’attività di marketing.

Secondo il Prof. Giovanni Masino, Vice-Direttore del Dipartimento di Economia e Management di UNIFE: “Dall’indagine emerge un tessuto di PMI che ancora sta reggendo alla pandemia in corso. Ci sono imprese (circa il 30% del campione) in difficoltà che occorre attenzionare, così come ci sono molte imprese (+50%) che mostrano dinamismo e su cui occorre aumentare gli sforzi pubblici per sostenerne la crescita e lo sviluppo, sia in termini dimensionali, sia sulla ricerca e sugli investimenti di natura tecnologica e ambientale”

L’incontro, introdotto e moderato da Chiara Pancaldi, Direttore di Centoform, è stato l’occasione per lanciare alcune sfide che secondo i promotori potrebbero essere perseguite sul territorio oggetto dell’indagine. Un ruolo fondamentale è stato identificato nell’investimento pubblico sulla formazione e sulle politiche attive del lavoro, che potrà essere portato pienamente a frutto solo attraverso un dialogo tra i diversi soggetti del nostro Ecosistema territoriale (Formazione, Imprese, Scuole, Università).

Secondo Stefano Maccaferri, Amministratore Delegato di Centoform: “L’indagine mostra come un terzo delle imprese preveda per il 2021 un calo degli occupati, concentrato nell’area della produzione. Serve quindi un rafforzamento delle politiche attive del lavoro rivolte a coloro che perdono il lavoro e allo stesso tempo occorre continuare ad investire sulla diffusione della cultura tecnica, a partire dalle scuole e dall’orientamento scolastico fino alla formazione superiore attraverso ITS-IFTS-Università e all’aggiornamento per i lavoratori attivi sulle nuove competenze richieste dalle sfide della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale”.

Il territorio dovrà poi farsi trovare pronto rispetto alle opportunità che si presenteranno con il Recovery Found e con la nuova programmazione europea 2021/27. Secondo Sergio Maccagnani del Consiglio di Amministrazione di Invitalia: ”In questi ultimi anni il ruolo del pubblico nel sostenere le imprese è aumentato e crescerà ancora di più grazie al Recovery e alla nuova programmazione europea. La sfida è quella di sostenere con liquidità le Pmi in difficoltà e di incentivare le innovazioni delle imprese sugli sviluppi tecnologici e ambientali, grazie anche ad un lavoro che si sta compiendo di semplificazione delle normative, in special modo in materia di aiuti di Stato, con l’UE. I Sistemi territoriali, formati da istituzioni, imprese, enti di formazione, professionisti devono organizzarsi per essere pronti a cogliere le nuove opportunità per fare rete, per diffondere competenze e saperi”

L’incontro è stato concluso dall’Assessore allo sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna Vicenzo Colla, secondo cui “La sfida della nostra Regione è l’investimento sulla cultura tecnica. Questo significa potenziare la formazione, come noi stiamo facendo con un investimento straordinario di oltre 20 mln di euro per il 2021/22 per potenziare i corsi volti a fornire ai giovani le competenze tecniche e scientifiche (ITS, IFTS e i percorsi di qualifica). Occorre poi creare nuovi luoghi dotati di strumentazioni tecnologiche e apparecchiature moderne che possano essere usufruiti da tutte le scuole e gli Enti formativi per aumentare le competenze territoriali. Allo stesso tempo, sulle PMI, è fondamentale proseguire e rafforzare le misure per garantire liquidità alle imprese anche attraverso una revisione degli strumenti finanziari e di equity, investendo sulle filiere e sulle reti di impresa”.

Per informazioni sugli esiti del lavoro contattare:

chiara.pancaldi@centoform.it

Tel: 051 68 30 470

Il Progetto Erasmus+ InnoTrain: Apprendimento sul luogo di lavoro (Work-Based Learning)

progetto Innotrain
ENG

The InnoTrain Erasmus+ Project: Work-Based Learning (WBL) – the educational strategy to improve employability

Work-based Learning is an educational strategy that provides students with real-life work experiences where they can apply technical and transversal skills and develop their employability. WBL uses the workplace as a powerful experiential learning setting reducing skills mismatch risk. Regional and local stakeholders are meant to increase and innovate cooperation structures for bridging the gap between education/training and the labour market in order to unlock the educational potential behind the work-based element in education.  It is a co-design process by a variety of actors: the student/trainee, the company mentor, the teacher coordinator, the school administrator and parents.

Therefore, in order to improve WBL and its quality assurance processes, Centoform has been implementing the Erasmus+ “InnoTrain: Innovative Training in VET. Professional development of VET-business key actors for qualitative WBL experiences” project since the end of 2018.

The purpose of the project is to promote the work-based learning (WBL) in all its forms, with the aim of supporting the professional development of VET teachers, trainers and mentors in school and work-based settings. The partnership consists of organizations from Germany, Spain, Austria, Greece and Italy, and it follows the priorities given by the New European Skills Agenda namely making VET future-proof and an attractive choice for women, men and vulnerable people alike with an active involvement of business-education and social partners to design and deliver WBL in all forms and enhance the employability of vocational graduates.

Since Covid-19 pandemic has started, schools and VET centres had to face huge challenges in the methodological and didactical approach of implementing and monitoring WBL due to the necessary transition to digitalisation.

The project intends to create transferable outputs for the upgrade of professional competences of practitioners daily involved in VET-business relationships and delivery of WBL programmes pointing on qualitative growth of high-quality skills and competences.

On the other hand, InnoTrain project aims to investigate and develop new strategies for effective VET-business cooperation structures involving complementary local stakeholders, but with an outlook at exploitation in other EU regions.

In InnoTrain project, relevant stakeholders are working on undertaking actions to investigate common regional problems, challenges preventing effective and sustainable development and consolidation of VET-business partnerships. Now we are in the last months of the project and several results have been reached!

Find out more by visiting our project’s official Website here!

Stay tuned for the project’s updates!

ITA

Il Progetto Erasmus+ InnoTrain: Apprendimento sul luogo di lavoro (Work-Based Learning) – la strategia didattica per migliorare l’occupabilità

L’apprendimento sul luogo di lavoro (WBL) è una strategia didattica che permette agli studenti di intraprendere esperienze lavorative nella vita reale in cui possono applicare le loro competenze tecniche e trasversali e potenziare la loro occupabilità. La metodologia WBL considera il luogo di lavoro come efficace ambiente di apprendimento esperienziale riducendo il rischio di disallineamento delle competenze.

Gli stakeholder regionali e locali hanno lo scopo di aumentare e innovare le strutture di cooperazione per colmare il divario tra istruzione/formazione e mercato del lavoro al fine di sbloccare il potenziale educativo attraverso l’apprendimento sul luogo di lavoro nell’istruzione. È un processo di co-progettazione da parte di vari attori: lo studente/tirocinante, il tutor aziendale, il docente coordinatore, il responsabile scolastico e i genitori.

Pertanto, al fine di migliorare il WBL ei suoi processi di controllo/monitoraggio della qualità, Centoform sta implementando il progetto Erasmus+ “InnoTrain: Innovative Training in VET. Professional development of VET-business key actors for qualitative WBL experiences” dalla fine del 2018.

Lo scopo del progetto è promuovere l’apprendimento basato sul luogo di lavoro in tutte le sue forme, con l’obiettivo di supportare lo sviluppo professionale di insegnanti, formatori e tutor dell’istruzione e formazione tecnica e professionale a scuola e nei vari contesti lavorativi. Il partenariato è composto da organizzazioni provenienti da Germania, Spagna, Austria, Grecia e Italia e aderisce alle priorità delineate nella Nuova Agenda Europea per le competenze, ovvero rendere l’istruzione e la formazione tecnica e professionale a prova di futuro e una scelta appetibile allo stesso modo per donne, uomini e soggetti vulnerabili attraverso un coinvolgimento attivo del settore dell’istruzione/formazione, del mercato del lavoro e delle parti sociali per progettare e predisporre WBL in tutte le sue forme e migliorare l’occupabilità dei qualificati nei percorsi di formazione professionale.

Dall’inizio della pandemia di Covid-19, le scuole e i centri di formazione professionale hanno dovuto affrontare enormi sfide nell’approccio metodologico e didattico di implementazione e monitoraggio del WBL a causa della necessaria transizione alla digitalizzazione.

Il progetto ha l’obiettivo di creare dei risultati trasferibili per l’aggiornamento delle competenze professionali dei professionisti coinvolti quotidianamente nelle relazioni tra il settore della formazione e istruzione tecnica e professionale e le imprese e nell’erogazione di programmi WBL che mirano alla crescita qualitativa di abilità e competenze di alta qualità.

D’altra parte, il progetto InnoTrain mira a ricercare e sviluppare nuove strategie per creare delle strutture di cooperazione efficaci tra il settore dell’istruzione e formazione tecnica-professionale e le imprese che coinvolgano gli stakeholder locali complementari, ma con una prospettiva di replicabilità in altre regioni dell’UE.

Nel progetto InnoTrain, i vari attori coinvolti stanno lavorando per intraprendere azioni al fine di indagare sui problemi regionali comuni e sulle sfide che impediscono uno sviluppo efficace e sostenibile e il consolidamento dei partenariati istruzione/formazione e imprese. Ora siamo negli ultimi mesi del progetto e sono stati raggiunti diversi risultati!

Se vuoi saperne di più, visita il sito web ufficiale del nostro progetto cliccando qui!

Resta sintonizzato per i futuri aggiornamenti sul progetto!