Hackathon EcoDigital Innovation | 10 marzo a Bologna presso Opificio Golinelli

EcoDigital Innovation Hackathon: dove talenti e imprese costruiscono innovazione reale

Il 10 marzo, a Bologna, prende vita EcoDigital Innovation Hackathon, l’evento organizzato da Centoform, powered by Clover Venture, nell’ambito della rete europea EXCEED – Excellence in Green and Digital Manufacturing.

Un hackathon che non è solo una competizione, ma un dispositivo di innovazione aperta: un luogo in cui giovani talenti, imprese e partner istituzionali lavorano insieme su sfide concrete legate a sostenibilità, tecnologie emergenti e impatto ESG.

Questo hackathon segna ufficialmente l’avvio della nuova sede di Centoform a Bologna, all’interno degli spazi dell’Opificio Golinelli. Una scelta strategica già operativa, ma che trova in questo evento il suo primo momento pubblico e condiviso: l’occasione per dichiarare in modo chiaro la nostra presenza in uno dei principali ecosistemi dedicati a cultura, formazione, ricerca e innovazione. Una sede da cui Centoform rafforza il proprio ruolo sul territorio e apre un nuovo capitolo di dialogo con imprese, giovani talenti e partner.

Dove?
Opificio Golinelli
Uno dei principali ecosistemi italiani dedicati a conoscenza, innovazione e imprenditorialità: il contesto ideale per trasformare idee in soluzioni.

Per gli studenti
EcoDigital Innovation Hackathon è un’occasione per mettersi alla prova in un contesto reale:

  • lavori in team multidisciplinari su challenge aziendali reali
  • sviluppi soluzioni con il supporto di mentor ed esperti
  • potenzi competenze chiave per il mondo del lavoro
  • entri in contatto diretto con imprese e network dell’innovazione

Se sei uno studente, è il momento di metterti in gioco.

Iscriviti all’hackathon come studente: clicca QUI!

Per le imprese
L’hackathon è uno strumento concreto di open innovation:

  • porti una sfida strategica reale
  • ricevi soluzioni sviluppate da talenti selezionati
  • osservi competenze in azione
  • rafforzi posizionamento, employer branding e relazioni con l’ecosistema innovativo
Un ecosistema di partner qualificati
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con partner istituzionali e tecnologici di primo piano, tra cui: ART-ER, BI-REX, Clust-ER Innovate, Clust-ER Greentech e Clust-ER Mech.
Un ecosistema che garantisce solidità metodologica, connessione con il territorio e continuità post-evento.
 
Se sei un’impresa, è il momento di portare la tua sfida.

Vuoi partecipare come azienda? Scrivi a commerciale@centoform.it

EcoDigital Innovation Hackathon unisce talento, tecnologia ed esecuzione, creando valore concreto per chi non vuole limitarsi a parlare di innovazione, ma intende realizzarla.

Open Day online 19 gennaio alle ore 17:30 | IFTS – Junior Expert for Sustainable and Circular Economy

Open Day IFTS – Junior Expert for Sustainable and Circular Economy

19 gennaio alle ore 17:30 | Online

Non perderti il nostro Open Day gratuito, un’occasione per esplorare il corso IFTS Tecnico della Sostenibilità delle Imprese 5.0.

Cosa aspettarti:

  • Presentazione del nostro corso: scopri il programma di studio di alta qualità progettato per soddisfare le tue esigenze educative e professionali.
  • Programma del corso: avrai l’opportunità di conoscere di quali materie si compone il corso, l’organizzazione delle ore di formazione e degli stage previsti in azienda.

Non sai ancora cosa fare dopo il diploma? Oppure non trovi l’indirizzo universitario che fa per te? Se vuoi trasformare la sostenibilità in una competenza concreta per le imprese, questo percorso IFTS è quello che fa per te.

Partecipa all’open day gratuito per diventare IFTS Tecnico della Sostenibilità delle Imprese 5.0 e imparerai a progettare soluzioni circolari e modelli di business sostenibili e, analizzerai e valuterai la sostenibilità e l’efficienza energetica dei processi. 

Centoform e Phorma Mentis aprono una nuova sede a Bologna

Un nuovo presidio per rafforzare relazioni, competenze e innovazione sul territorio. 

Il 2026 di Centoform e Phorma Mentis si apre con un nuovo slancio e investimenti strategici: abbiamo scelto di puntare sulla presenza fisica e sulla connessione, inaugurando la nostra  nuova sede a Bologna. Da gennaio, infatti, siamo operativi all’interno di Opificio Golinelli, una scelta mirata, che vediamo come un nuovo stimolo per allargare la nostra rete di relazioni e attività, a livello locale e internazionale.  

Vogliamo ringraziare Fondazione Golinelli per averci accolto in questi meravigliosi spazi, nei quali essa ha creato un ecosistema integrato e articolato a favore della cultura e dello sviluppo socio economico, in cui si intrecciano cultura, educazione, formazione, ricerca e trasferimento tecnologico, incubazione e accelerazione di start-up, venture capital e open innovation. Un luogo che riteniamo ci aiuterà a sviluppare nuove idee e nuove reti di relazioni, portando a sinergia i servizi offerti dalle nostre società, che si propongono di sostenere i processi di innovazione delle imprese, attraverso lo sviluppo delle competenze e il supporto agli investimenti attraverso la finanza agevolata. 

Nella nuova sede di Bologna ci proponiamo di dar vita a nuove reti e nuovi progetti per affrontare, a livello locale e internazionale, le sfide connesse alla doppia transizione digitale ed ecologica. Questa visione è supportata da infrastrutture d’avanguardia nel campo del digitale e dei dati

Bologna è infatti al centro della cosiddetta “Data Valley” emiliano-romagnola: il nuovo Tecnopolo ospita grandi centri di supercalcolo e Big Data che alimentano la ricerca sul clima e sull’intelligenza artificiale, e iniziative come la fondazione internazionale IFAB fanno da ponte tra queste tecnologie e il mondo produttivo, contribuendo a fare di Bologna e della regione l’hub europeo dei Big Data e dell’AI per un futuro inclusivo, sostenibile e aperto. Il tessuto imprenditoriale locale, composto sia da PMI consolidate sia da start-up tecnologiche, trova dunque un ambiente favorevole per sperimentare nuove soluzioni “green” e digitali, anche grazie a programmi di trasferimento tecnologico e incubatori orientati all’open innovation.

La sede di via Paolo Nanni Costa diventa così un nuovo punto di riferimento per formazione avanzata, consulenza strategica e supporto all’innovazione, in continuità con l’impegno che Centoform porta avanti da oltre vent’anni in Emilia-Romagna. Una presenza già attiva, che ospita e ospiterà sempre più percorsi formativi qualificanti.

2121
2222
2323
2424

Dove trovarci 

Saremo il tuo punto di riferimento per formazione, consulenza strategica e finanza agevolata in Opificio Golinelli – Via Paolo Nanni Costa, 20 (Bologna) 
Siamo pronti ad accoglierti per costruire insieme i progetti del futuro. 

Contattaci
centoform@centoform.it
bandi@phormamentis.it
 

Formazione e futuro del lavoro: le competenze chiave del 2026

Uno sguardo al mercato del lavoro

Il 2026 si apre all’insegna di grandi trasformazioni nel mondo del lavoro. La digitalizzazione spinta e la transizione verde stanno ridisegnando i profili richiesti: secondo Unioncamere, entro il 2026 serviranno oltre 3 milioni di nuovi assunti dotati di competenze digitali, gestionali e relazionali. Allo stesso tempo, l’Italia sconta ancora un divario di skill mismatch: 1 lavoratore su 5 risulta sottoqualificato e solo il 66% della popolazione è considerata effettivamente impiegabile (ben una persona su tre è inattiva). In questo quadro, formazione continua e riqualificazione professionale diventano leve strategiche sia per le imprese che per i lavoratori, per colmare il gap di competenze e cogliere le nuove opportunità. Le aziende iniziano a passare dalla semplice retention dei talenti alla “prevention”: investire in upskilling e reskilling per prevenire obsolescenza professionale e carenza di figure chiave. Parallelamente, l’intelligenza artificiale (IA) si diffonde in modo pervasivo trasformando ruoli e modelli operativi, ma offrendo anche una chance di democratizzazione delle tecnologie – accessibili a lavoratori di ogni settore.

Per chi vuole riqualificarsi oggi, dunque, il messaggio è chiaro: puntare sulle nuove competenze (digitali, verdi e trasversali) è fondamentale per rimanere competitivi e trovare il proprio spazio nel mondo del lavoro.

Trend emergenti e aree di competenza chiave

Innovazione digitale e IA: Dall’analisi dei dati all’automazione avanzata, le tecnologie emergenti stanno moltiplicando la domanda di professionisti ICT, data analyst, esperti di AI e cybersecurity. La capacità di gestire e interpretare dati, utilizzare strumenti di machine learning o implementare soluzioni di automazione intelligente è ormai trasversale a molti ruoli. Alla luce dei trend del settore IA, non sorprende che molti programmi formativi oggi includano moduli su Artificial Intelligence e data literacy. Diventano quindi sempre più importanti competenze legate all’analisi dei dati, all’uso consapevole delle tecnologie digitali e all’integrazione di soluzioni basate su IA anche in ambiti non strettamente tecnologici. In questo contesto si inseriscono, ad esempio, percorsi formativi dedicati all’analisi dei dati e al ruolo del Data Analyst in contesti industriali avanzati.

Accanto alla trasformazione digitale, la transizione verde sta generando una crescente richiesta di competenze legate alla sostenibilità ambientale. Ambiti come l’eco-design, l’efficienza energetica, l’edilizia green e l’innovazione industriale stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Percorsi dedicati alla progettazione meccanica sostenibile approfondiscono, ad esempio, l’integrazione tra progettazione CAD, economia circolare e riduzione dell’impatto ambientale.

Un altro ambito in forte evoluzione è quello della progettazione digitale per l’edilizia e le infrastrutture. Competenze come il Building Information Modeling (BIM) si stanno affermando come strumenti chiave per migliorare la progettazione sostenibile, la gestione del ciclo di vita delle opere e l’efficienza dei processi. Allo stesso modo, in settori come quello manifatturiero e agroalimentare cresce l’attenzione verso temi quali tracciabilità, certificazioni di qualità e packaging sostenibile, che richiedono competenze tecniche sempre più integrate con conoscenze normative e ambientali.

Nel complesso, questi cambiamenti mostrano come le competenze digitali e quelle legate alla sostenibilità non siano più ambiti separati, ma aspetti sempre più intrecciati di un mercato del lavoro in continua evoluzione.

E non solo…

Oltre alle hard skills tecniche, il 2026 continua a premiare anche le soft skills e le competenze trasversali. La capacità di adattamento, il problem solving, la leadership e la gestione del cambiamento organizzativo risultano sempre più importanti in un contesto in cui i ruoli evolvono velocemente. Il concetto di human experience sul lavoro sta prendendo piede: le imprese cercano persone in grado di portare valore aggiunto umano accanto alla tecnologia – creatività, pensiero critico, comunicazione efficace. Per questo, molti percorsi formativi includono moduli di project management agile, di team working e persino di cultura organizzativa. Come evidenziato da analisi recenti, la formazione strutturale diventa un fattore di competitività e responsabilità sociale per le imprese, in grado di aumentare l’engagement e l’inclusione dei lavoratori. In pratica, upskilling e reskilling non sono più solo “benefit”, ma investimenti strategici sul capitale umano.

Conclusioni

Di fronte a questo scenario, diventa quindi importante sapersi orientare tra le trasformazioni in atto. Comprendere come cambiano le competenze richieste e quali ambiti stanno crescendo può aiutare persone e imprese ad affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza. L’aggiornamento delle competenze non risponde solo a esigenze immediate, ma rappresenta anche uno strumento per guardare al futuro e prepararsi alle sfide che attendono il mondo del lavoro.